Gran Premio Dove e come vedere GP Turchia 2021, streaming gratis Formula Uno e diretta live tv F1 SKY o DZAN (Ore 14.00)

Secondo anno di fila per la Turchia in F1. Il tracciato di Istanbul avrà l’onore di riavere la Formula 1 dopo la stagione 2020. In quell’occasione ci fu un weekend veramente spettacolare, con la pole di Lance Stroll e la vittoria sotto l’acqua di Lewis Hamilton, che gli diede il settimo mondiale. Quest’anno il Gran Premio capita un mese prima, nulla è certo in ambito titolo, tutto è ancora in ballo. Hamilton e Verstappen stanno mettendo in scena uno spettacolo sublime e il tracciato turco sarà teatro del nuovo duello. Chi la spunterà? Orari classici, Gran Premio anche in chiaro in diretta su TV8.

GP Turchia 2021 di F1 2018: orari TV

Il via alle 14 in diretta su sky. La gara scatta alle ore 14 ed è in diretta su Sky (e in replica ore 18 su TV8). In programma 58 giri, ciascuno di 5.338 metri, per un totale di 309,960 km).
MONDIALE PILOTI: 1. Hamilton (Gbr, Mercedes) 246.5; 2. Verstappen (Ola, Red Bull) 244.5; 3. Bottas (Fin, Mercedes) 151; 4. Norris (Gbr, McLaren) 139; 5. Perez (Mex, Red Bull) 120; 6. Sainz (Spa, Ferrari) 112.5; 7. Leclerc (Mon, Ferrari) 104; 8. Ricciardo (Aus, McLaren) 95; 9. Gasly (Fra, AlphaTauri) 66; 10. Alonso (Spa, Alpine) 58 (…) 17. Raikkonen (Fin, Alfa Romeo) 6; 18. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1.

Valtteri Bottas e Charles Leclerc irrompono nella lotta per il Mondiale. Non perché miracolosamente rientrino in lizza per il titolo, ma perché si trovano ai piani alti – ai piani altissimi, in verità – al via del GP della Turchia di oggi. Motivo? Lewis Hamilton ha conquistato la pole, ma avendo cambiato il motore (solo la parte endotermica) paga 10 posizioni sulla griglia e scatta dall’undicesima posizione. Il quarto motore è una specie di jolly (si ha materiale fresco e forse qualche cavallo in più. E nel caso della Mercedes non sembrano pochissimi) ma comporta la penalità.

Nella precedente gara, in Russia, fu Verstappen a trovarsi in questa situazione (ma la Honda cambiò il motore intero e il pilota scattò dall’ultima posizione) e chiuse al secondo posto, compiendo una rimonta capolavoro (favorita da pioggia e fattori contingenti, va detto). Ora tocca a Hamilton prodursi nella rimonta, anche se – vista la posta in gioco – gli conviene probabilmente non rischiare troppo, per evitare scontri e ritiri.

Dalla prima posizione scatta dunque il pilota che ha il secondo tempo, ovvero Valtteri Bottas che “trascina” con se in prima fila Max Verstappen . Per l’olandese l’occasione è ghiotta: basta una buona partenza per andare al comando e puntare alla posta piena. Ma, buona notizia per i ferraristi, anche Leclerc beneficia della retrocessione di Hamilton. Da quarto che era, si trova terzo e soprattutto – visto il buon passo mostrato dalle Ferrari – ha ottime possibilità di correre per un risultato importante.

In ogni caso, sia l’uno che l’altro si trovano a giocare una partita doppia, intrecciando le loro vicende con quelle del Mondiale. Bottas deve fermare Verstappen (nel senso sportivo del termine, ovvero deve essere più veloce di lui) e così facendo aiuterebbe Hamilton. Ma è anche vero che il finlandese, ormai libero da impegni con la Mercedes (nel 2002 correrà con l’Alfa Romeo) può sentirsi libero dai giochi di squadra.

Leclerc è invece alla ricerca di un risultato che ne nobiliti la stagione e di quei punti che possano permettere alla Ferrari di accorciare la distanza rispetto alla McLaren. In mezzo c’è Verstappen. E su tutti, c’è l’incognita meteo: già la pioggia ha un po’ rimescolato le carte (ma è caduta solo nelle libere e ha bagnato una parte delle qualifiche), se cadesse in gara potrebbe aprire a scenari a sorpresa, come già avvenuto a Sochi quindici giorni fa.

A Lewis ancora brucia la terribile gara dello scorso anno. «Vedo un bellissimo pubblico questo weekend ed è bello tornare in Turchia considerato cosa è successo lo scorso anno. La pista risponde in maniera molto diversa quest’anno, è fantastica a livello di grip. La gara? Non è così semplice superare, tutti avremo le stesse gomme e quindi sarà complicato recuperare. Ma c’è questo lungo rettilineo quindi vedremo cosa riusciremo a fare». Insomma, il campione del mondo resta possibilista. Bottas sa bene cosa deve fare, anche se è evidente che non ne ha molta voglia: «E’ stata una buona qualifica in condizioni non semplici, soprattutto in “Q1” e anche nel “Q3” c’era un po’ di bagnato. Ho perso qualcosa per via del sottosterzo ma mi sono divertito. Era ciò che pianificavamo come risultato di squadra, vista la penalità di Lewis. Ma io mi concentro sulla mia gara, cercando di avere un bel passo».

Max Verstappen deve cercare di togliersi da queste insidiose pastoie. «Le qualifiche all’inizio sono state piuttosto complicate per via delle condizioni della pista, che aveva ancora delle parti umide. Ma rispetto a venerdì, siamo riusciti a dare una svolta molto positiva. I giri sono stati piuttosto buoni, anche se nell’ultimo ho perso velocità in rettilineo. E’ stato il miglior risultato che potessi ottenere. Vedrò quel che riuscirò a fare considerando anche il meteo. Ma in generale dovrebbe andare bene e correre su questa pista è comunque divertente. Io cercherò di recuperare più punti possibile in classifica. L’obiettivo è questo».

Dici Andretti e pensi a Mario , più che un pilota un monumento nel mondo delle corse automobilistiche. E capostipite (in senso morale) di una vera dinastia da corsa. In sintesi estrema: il figlio Michael (campione Indy – che a quel tempo di chiamava Cart – e pilota di Formula 1; il nipote John – figlio del gemello Aldo , scomparso l’anno scorso – e il figlio di Michael, Marco ). Ma in questo caso si parla di Michael, che è il fondatore della Andretti Autosport (tuttora ne è proprietario, sia pure con altri soci): una potenza sportiva ed economica del mondo dell’automobilismo, con interessi ovunque nel mondo (corre anche in Formula E, ad esempio, o in Australia). Ebbene l’Andretti Autosport sarebbe interessata a rilevare l’Alfa Romeo.

Ovvio, non si parla della celebre Casa automobilistica oggi del gruppo Stellantis, ma della scuderia che in Formula 1 corre con il marchio del Biscione. Ovvero l’elvetica Sauber, un team che – pur senza avere forse il lignaggio di Ferrari o Williams o McLaren – frequenta la Formula 1 ininterrottamente dal 1993 e ha scritto pagine importanti. E’ stata partner ufficiale della Bmw (furono i campionati migliori, con un Robert Kubica protagonista di primissimo piano), tuttora ha uno stretto accordo di collaborazione con Maranello. E prima ancora di sbarcare in Formula 1, il fondatore Peter Sauber (vivo e vegeto, ma che ha venduto da anni) aveva corso in tante altre categorie, con successo (ebbe anche una partnership con la Mercedes e diede spazio a un gruppo di giovani del quale faceva parte anche Michael Schumacher ). Insomma, un pilastro (come si dice oggi) della Formula 1. Il principale azionista è oggi l’imprenditore svedese Finn Rausing (per intenderci: il “signor” Tetrapak).

Ebbene, pare che ci sia una trattativa in corso, sembra destinata ad andare a buon fine (ma, attenzione, in questi casi sino a quando non c’è un annuncio ufficiale è bene restare cauti). In caso positivo, si chiuderebbe l’accordo con la finanziaria che possiede sia la squadra sia la Sauber Engeeniringrenditore svedese Finn Rausing (Tetra Pak) che l’ha rilevata da Peter Sauber nel 2016.
In dote c’è l’accordo con l’Alfa Romeo, molto importante dal punto di vista della comunicazione, e il rapporto con la Ferrari (rapporto che in passato era più stretto, ma che è sempre possibile rinsaldare).

In ogni caso, come squadra “clienti” la Sauber (o Alfa Romeo o Andretti Autosport), potrebbe scegliere anche di trovarsi un nuovo partner. Per il prossimo anno, resta aperta la questione piloti. Uno (appena scritturato) è Valtteri Bottas , che porterà in dote l’esperienza maturata con la Mercedes (utili ai tecnici, ovviamente), l’altro non si sa ancora. Antonio Giovinazzi si augura di essere confermato (e, a guardare il suo rendimento, meriterebbe il posto). Si parla del cinese Guanyu Zhou , molto legato alla Renault (e dunque da inserire in un ragionamento più ampio su possibile forniture e partnership future) oppure uno dei giovani emergenti dalla Formula 2.
In ogni caso, ipotesi interessanti.


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