“L’ho messa dentro”. Denise Pipitone, intercettazioni inedite e il mistero della telefonata a pochi minuti dalla scomparsa

Intercettazioni inedite sul caso Denise Pipitone, la bambina di Mazara Del Vallo scomparsa a 4 anni nel 2004. Sono le 12.30 dell’1 settembre 2004 quando viene comunicato a Piera Maggio che la figlia era scomparsa e che la stavano cercando da mezz’ora, senza nessun esito. La madre della piccola, infatti, era ad un corso d’informatica e aveva lasciato la figlia a sua madre, a Mazara del Vallo, nel Trapanese.

Secondo la mamma Piera Maggio e la nonna, Denise non si sarebbe mai allontanata da sola, aveva paura delle macchine e persino dei venditori ambulanti. Era piccola e indifesa. Denise, quindi, viene “sequestrata in una manciata di minuti”. Poi il nulla, il silenzio, ma la continua la speranza di poterla ritrovare viva. La madre della piccola, infatti, non ha mai perso le speranze nella ricerca della figlia. Ha lanciato numerosi appelli, ha partecipato a diverse trasmissioni televisive pur di ritrovare la figlia.

Nelle ultime settimane Chi l’ha visto è tornata a parlare della scomparsa di Denise Pipitone e in collegamento con la conduttrice Federica Sciarelli, la mamma Piera Maggio ha parlato delle indagini: “In questa storia ci sono incompetenze da parte degli inquirenti, anomalie, ma anche tantissimi depistaggi, che non hanno permesso di ritrovare mia figlia. Lo dico con forza da anni. Finalmente dopo 17 anni sta venendo fuori lo schifo che c’è dietro a questa vicenda. Io ricordo ancora il sorriso beffardo di uno dei giudici. Erano giudici civilisti che per la prima volta erano in un caso penale così grosso. Ci sono state tante cose che non andavano”.

“C’è stato un mucchio di bugie fin dall’inizio. Ed è andata sempre peggio”, ha detto ancora la donna, parlando anchedi Anna Corona, prima moglie di Pietro Pulizzi e padre di Denise – che figurava tra le persone intercettate dopo la scomparsa della bambina. “Anna Corona aveva un atteggiamento molto ambiguo nei miei confronti. I suoi comportamenti erano fortemente provocatori. Era arrabbiata con me perché credeva che avessi distrutto la sua famiglia, ma il suo matrimonio era già naufragato. Non solo: credo che Anna Corona si fosse in qualche modo infatuata di me”, ha aggiunto Piera Maggio.

Tornando alle intercettazioni, resta ancora un mistero la telefonata, partita poco dopo la scomparsa di Denise, a casa della mamma di Anna Corona. “La signora Lo Cicero, madre di Anna Corona, ha spiegato di aver ricevuto una telefonata dalla figlia che le diceva di tornare a casa perché era successo qualcosa. Abbiamo seguito i tabulati telefonici, c’è una sola telefonata che viene ricevuta da quell’utenza e abbiamo individuato via Rieti”, ha detto l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta.

Poi la microspia in commissariato registrò poi le conversazioni tra Anna Corona, la figlia Jessica Pulizzi e Gaspare, l’ex fidanzato di quest’ultima. Secondo quanto ricostruito, particolarmente ambigua è la conversazione tra Gaspare e Jessica. L’audio è disturbato ma sembra che, parlando di Denise, Gaspare chieda a Jessica: “Che cosa le hai fatto?”. “L’ho messa dentro”, avrebbe risposto la donna bisbigliando. Come riporta Leggo questa versione non convince i legali di Jessica Pulizzi.


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