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Come e dove vedere Napoli Crotone  in Streaming Gratis

Nessuna distrazione, oggi c’è il Crotone e la Juventus è in programma mercoledì. Asciutto, essenziale, diretto il messaggio che Gattuso ha voluto lanciare ieri sera ai suoi calciatori, durante la cena nell’hotel che ha ospitato il Napoli nel ritiro prepartita. Massimo rispetto per il Crotone, pur trattandosi della formazione che ha incassato il maggior numero di gol nei 5 top campionati europei (70 in 28 gare) e pur avendo Ringhio l’organico ormai (quasi) al completo.

Nella sfida odierna allo stadio Diego Armando Maradona mancheranno, oltre a Ghoulam che ha chiuso anzitempo la stagione per l’infortunio al ginocchio, Demme (ha svolto differenziato in campo e poi in piscina) e Koulibaly che sconterà il turno di squalifica. Recuperato Ospina, anche se non al top per il dolore al dito, che siederà in panchina accanto al duo Petagna-Rrahmani. Il centravanti si era infortunato contro la Juventus il 13 febbraio e aveva saltato otto gare (sei di campionato), mentre il centrale difensivo è mancato nelle due trasferte con il Milan e la Roma: ora Gattuso può disporre di entrambi.

E oggi tornerà a vestire la maglia da titolare Manolas a distanza di due mesi dall’infortunio alla caviglia patito contro il Genoa. Il greco sostituirà Koulibaly al fianco di Maksimovic e mercoledì si potrebbe ricostituire la migliore coppia di difensori centrali in maglia azzurra: soltanto 11 gol subiti nelle 15 partite giocate insieme quest’anno. Mario Rui dovrebbe essere titolare a sinistra, mentre a destra ci sarà la staffetta tra Di Lorenzo e Hysaj, entrambi di rientro dalle Nazionali.

Il centrocampo a due Fabian Ruiz-Bakayoko sembra inevitabile, non così la scelta in attacco.
Ringhio ha tutto il reparto al completo e sembrerebbe aver scelto Osimhen come titolare oggi con il Crotone, con Politano a destra e Insigne che potrebbe fare staffetta con Lozano a sinistra. Il vero dubbio riguarda Zielinski, protagonista di un vero e proprio giallo sui tamponi di rientro dalla Nazionale, anche perché Elmas è tornato euforico dalla Nazionale dove ha segnato due gol in tre gare. Anche in questo caso, inizialmente dovrebbe giocare il polacco per poi lasciare il posto al giovane e brillante macedone.

La tradizione del Napoli contro il Crotone è molto incoraggiante (5 vittorie su 5 in Serie A) e gli azzurri si fanno pure forti dell’andamento recente allo stadio Maradona, dove hanno vinto gli ultimi cinque match, subendo un solo gol nel parziale. Il Napoli non vince in casa sei gare di fila a Fuorigrotta dall’ottobre 2017 con Maurizio Sarri in panchina. Gattuso vuole battere il Crotone sotto gli occhi del presidente Aurelio De Laurentiis, atteso allo stadio, e poi dare mercoledì l’assalto alla Juventus mercoledì per rientrare in zona Champions League ed avere ancora nove partite per evitare la rimonta delle agguerrite inseguitrici.

«Il Napoli è stato costruito per un campionato di vertice, ma ha pagato il fatto di non aver avuto quasi mai tutto l’organico a disposizione. Nella prima parte di campionato era in corsa anche per tutti gli altri obiettivi, poi le assenze hanno influito. Per il resto è allenato in modo eccellente da Gattuso che conosco sin dalle giovanili nel Perugia. Non mi aspetto che Rino sottovaluti la partita e so che non lo farà ed è anche cosciente del potenziale diverso e del pronostico ma a volte il calcio riserva sorprese anche clamorose». Così Serse Cosmi alla vigilia della difficilissima trasferta al Diego Armando Maradona dove ad attenderlo ci sarà il Napoli. «Noi abbiamo un obbligo inevitabile, vista la differenza che c’è tra le due squadre. Napoli al completo è un gruppo, allenato bene da Gattuso che dovrebbe stare tra le quattro della Champions League. Dovremo riuscire a fare la grande partita». Per quanto riguarda la formazione Cosmi recupera proprio gli ex napoletani Luperto e Ounas che partiranno dal via. Recuperato anche Cigarini dopo un lunghissimo stop ma andrà in panchina. Vista l’assenza di Petriccione per squalifica, e la decisione del Crotone di non convocare Reca, nonostante la negatività riscontrata al rientro dagli impegni con la Nazionale polacca, l’allenatore dovrebbe spostare Molina a sinistra e inserire uno tra Vulic, Zanellato e Eduardo al fianco di Benali. In attacco Messias giocherà alle spalle di Ounas e Simy.

Una serata densa di preoccupazioni e dubbi, quella di giovedì, poi ieri ecco la luce, con quei tamponi tutti negativi per i tre azzurri e per Piotr Zielinski. Così Rino Gattuso potrà ripartire con il polacco per lo sprint di primavera, vista Champions: undici gare per entrare fra le prime quattro, cominciando dal fanalino Crotone. Già perché se è vero che bisognerà dosare bene le forze fra chi è più stanco dal tour con le nazionali e chi potrà invece affrontare il doppio impegno fra oggi e mercoledì con la Juve; è altrettanto vero che bisogna riprendere subito il filo del gioco mostrato contro Milan e Roma.

Il fulcro E non c’è dubbio che Zielinski sia il fulcro del gioco azzurro, con quella libertà di ballare fra le linee avversarie per trovare spazi e innescare le punte oppure arrivare direttamente al tiro, visto che ha due piedi favolosi (i 6 gol n campionato sono divisi equamente, 3 per arto). Proprio la partita di andata a Crotone dà un flash sulle capacità del polacco, che con un tunnel in mezzo al campo si smarcò per servire in profondità Insigne che sbloccò la partita, poi vinta 4-0. E su quell’asse Zielinski-Lorenzinho il Napoli riesce a sviluppare il meglio. Lo dimostrano anche i numeri della A: 100 volte il polacco ha ricevuto palla dal capitano, che a sua volta lo ha servito 135 volte. I due si cercano spesso, inseguendo con la sfera dei loro giochi geometrie sempre più imprevedibili per le difese avversarie. E Zielinski, ha mostrato, contro il Bologna, di saper assecondare anche i movimenti in profondità di Osimhen, che torna titolare dopo 40 giorni dal trauma cranico subito a Bergamo, quando la sua condizione era decisamente precaria. Del resto Piotr sta per compiere 26 anni è nel pieno della maturità e deve dimostrare quella continuità di rendimento che lo consacri a livello internazionale. Sul prolungamento del suo contratto il Napoli ha investito più di tutti, quando già si era in pandemia, e dunque De Lau-rentiis vuole costruire proprio intorno al polacco la squadra del futuro. Un futuro da Champions per tenere alte le ambizioni di club e giocatore.
Occhio a Cosmi
Intanto Serse Cosmi manifesta stima a Gattuso, sperando di intenerirlo… «Il Napoli è stato costruito per un torneo di vertice, ma ha pagato il fatto di non aver avuto quasi mai tutto l’organico a disposizione. Al completo dovrebbe stare tra le prima 4. È allenato in modo eccellente da Gattuso e so che non sottovaluterà la partita. A volte il calcio riserva sorprese anche clamorose, ma potrà accadere solo se giocheremo una grandissima partita». E scalda Ounas.

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