Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales di sposarsi per il momento non se ne parla


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In una domenica mattina uggiosa sul marciapiede di una strada di Trastevere che scende dal Gianicolo non passa anima viva, a parte una coppia che sfida la pioggia e l’aria fredda d’autunno per posare indisturbata per qualche foto patinata.

Sembra un giorno speciale: lui è elegantemente vestito di nero, lei ha un lungo abito rosa con le spalle completamente scoperte e un vistoso collier d’oro. Camminano tenendosi per mano, si fermano per sussurrarsi qualcosa, sembrano fare qualche passo di danza sotto l’ombrello, come in una commedia musicale romantica, poi si scambiano un bacio da film. Sono bellissimi e tutto farebbe pensare che si siano appena giurati amore eterno…

Ma così non è. Perché Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales, ecco le loro identità, questa promessa se la sono già fatta l’un l’altra molti anni fa, pur senza mettersi le fedi al dito, e se la rinnovano ogni giorno. A maggior ragione quando un servizio fotografico gli fornisce l’occasione perfetta per giocare agli innamorati proprio nel periodo in cui ricorre l’anniversario del loro colpo di fulmine, avvenuto a fine 2011 sul set del film Immaturi – Il viaggio sull’isola di Paros, in Grecia.

Sono passati dieci anni da allora e i due attori sembrano innamorati come il primo giorno. Ma di sposarsi per il momento non se ne parla: per quanto ormai Bova sia ufficialmente divorziato dall’ex moglie Chiara Giordano, pare che ancora non abbia fatto la proposta alla compagna madrilena, che nel frattempo gli ha dato due figlie: Luna, 6 anni, e Alma, 3. «Ma io e lei siamo già sposati! La progettualità, in questo momento, è più nello star bene e in un possibile altro figlio.

Io non metto limiti alla provvidenza!», ha dichiarato lui qualche tempo fa. Parole a cui lei, poco dopo, ha ribattutto così: «Io sono molto tradizionale e mi sposerò quando Raoul me lo chiederà». In quanto a un terzo figlio, poi, sempre lei ha confessato in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni: «Ogni tanto ci pensiamo, ma non è la priorità. Lui ha già altri due figli (Alessandro Leon, 21 anni, e Francesco, avuti con la Giordano, ndr), è una responsabilità. Però non si sa mai nella vita».

Di certo questo non sarebbe il periodo ideale per progettare matrimoni o allargare la famiglia perché entrambi stanno vivendo un momento felicissimo e molto impegnativo dal punto di vista professionale. Nei giorni scorsi a Spoleto, in Umbria, sono ripartite le riprese di Don Matteo 13, una stagione storica per la fortunata fiction targata Rai, perché vedrà l’uscita di scena del suo storico e amatissimo protagonista, Terence Hill, e l’arrivo al suo posto (a partire dalla quinta puntata) di un nuovo parroco, Don Massimo, interpretato appunto da Raoul Bova.

È lì che l’attore si trova in questi giorni ed è lì che resterà fino all’ultimo ciak, previsto per l’11 dicembre. Nel frattempo anche Rocío è super impegnata tra shooting di moda, televisione (dove l’abbiamo vista anche come co-conduttrice per una sera a Le Iene) e cinema. Nell’ultimo anno, oltre ad aver pubblicato un libro (subito dopo quello del compagno), ha girato un numero imprecisato di fiction e film (dall’horror movie They Talk, girato in lingua inglese, alla commedia Uomini da marciapiede, dal cortometraggio Fuori dal finestrino alla pellicola di Enrico Vanzina Tre sorelle) e altri ne ha in cantiere.

Insomma è un autunno caldo il loro e, nonostante il lavoro spesso li separi, Raoul e Rocío fanno di tutto perché la lontananza non duri troppo e per passare ogni momento libero con le loro bambine, che spesso accompagnano sui rispettivi set mamma e papà. L’altro giorno, dopo il set fotografico romano, li hanno raggiunti con la baby-sitter e hanno pranzato tutti insieme nel ristorante dell’Hotel Donna Camilla Savelli. Poi, nel pomeriggio, le bimbe sono andate via con il papà, mentre la mamma è andata via da sola. Non prima di aver riempito di coccole le sue piccole «compagne di vita, di viaggio e di avventura» (come lei ha definito le figlie) e di aver salutato il suo Raoul con un altro bacio da film.

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