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L’Atalanta ha chiuso il girone d’andata come mai prima aveva fatto, stabilendo il proprio nuovo record di punti al giro di boa. I nerazzurri non hanno la minima intenzione di accontentarsi di questo primato e lo hanno già dimostrato in Coppa Italia lo scorso mercoledì superando 3-2 la Lazio nonostante l’inferiorità numerica in quasi tutta la seconda frazione di gioco.

Oggi, al Gewiss Stadium, saranno ancora i biancocelesti i rivali della Dea. «Dal punto di vista tecnico abbiamo più conoscenze dei nostri avversari – spiega Gian Piero Gasperini durante la conferenza stampa della vigilia -, per cui possiamo provare a limitarli maggiormente in alcune situazioni. Iniziare il girone di ritorno provenendo dal successo di mercoledì, che ci ha permesso di raggiungere la semifinale di Coppa Italia, ci dà una giusta iniezione di fiducia».

Quanto alla formazione, appare praticamente scontato che davanti ritorni la coppia composta da Ilicic e Zapata con Pessina sulla trequarti, mentre c’è qualche dubbio sulle corsie laterali dove mancheranno sia lo squalificato Gosens che l’indisponibile Hateboer. «Ci siamo tutti eccezion fatta per Hateboer, Gosens e Sutalo, quest’ultimo a causa di un problema a una caviglia. Sugli esterni abbiamo Maehle e Ruggeri che possono giocare, ma abbiamo provato anche altre cose».

Il riferimento è al possibile impiego di Toloi sulla destra, soluzione provata nelle ultime ore, con Maehle a sinistra e Ruggeri inizialmente in panchina. Fra i convocati dovrebbe poi rivedersi anche Pasalic, assente da molto tempo. «Mario ha recuperato, ma sul fronte offensivo hanno fatto bene tutti, compresi Miranchuk e Malinovskyi in gol in Coppa. Poi abbiamo Ilicic, Muriel e Zapata che sono in ottime condizioni, senza dimenticare Lammers che sta facendo bene in queste settimane. Si sta inserendo, ma ci vuole un po’ di tempo. Resta? Per me sì. Romero? Non è acciaccato». Infine niente bilanci: «Stiamo provando ad alzare il nostro target, ma c’è molta bagarre. Attraversiamo un bel momento, c’è entusiasmo, stiamo crescendo e c’è uno spirito che mi piace».

Più che parlare, sospira. E con la voce fioca, Simone Inzaghi apre subito un tema nuovo in era Covid: serviranno le rotazioni anche per gli allenatori? «E’ un periodo che ho qualche problema, dovrò stare più attento alla voce… Con tutte queste partite ravvicinate c’è il rischio che anche domani (oggi, ndr) potrei saltare la conferenza stampa». Quando chissà, la Lazio sarà riuscita a superare quello che è diventato un mini-tabù in uno dei classici del campionato. Un super classico, viste le tante partite da “over” giocate tra Inzaghi e Gasperini. Già, perché l’ultima vittoria dei biancocelesti risale alla finale di Coppa Italia del 2019: «Ma abbiamo vinto la più importante…».

E se la voce l’ha persa mercoledì sera sugli errori grossolani di Hoedt che «hanno compromesso una qualificazione a cui tenevamo tantissimo e che meritavamo», sottolinea, è anche vero che in vista della rivincita di oggi contro la Dea, Inzaghi non si aspetta nulla di diverso dai suoi: «E’ stata un’ottima partita, dovremo fare lo stesso ma senza quegli errori», il suo appello. Certo che oggi in difesa toccherà a Patric, con Musacchio pronto a subentrargli per l’esordio, mentre in mezzo torna Luis Alberto e in attacco Immobile e Correa che promettono di fare più male del pur bravo Muriqi e dello scialbo Pereira di mercoledì. «In questi ultimi anni, la Lazio e l’Atalanta stanno cercando di infastidire le prime cinque, che hanno altri budget – conclude con orgoglio Inzaghi -. Veniamo da un ottimo momento, ma per arrivare tra le prime 4 dovremo fare qualcosa in più». Intanto in controtendenza con gran parte della Serie A in crisi, Lotito ha pagato in anticipo gli stipendi di febbraio e marzo: «Per dare un segnale», ma anche per beneficiare degli sgravi della legge di Bilancio.

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