Il tifoso che molestò Greta Beccaglia rischia molto: chiesto rinvio a giudizio per violenza sessuale

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I pubblici ministeri hanno chiesto che Andrea Serrani, 45anni, che ha palpeggiato la giornalista Greta Beccaglia in diretta TV lo scorso novembre ,sia incriminato per violenza sessuale, un reato punibile fino a 12 anni di carcere.

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Serrani, ristoratore marchigiano, per aver molestato la giornalista fiorentina Greta Beccaglia, 27 anni, allo stadio Castellani al termine della partita Empoli-Fiorentina di giugno. A distanza di oltre sette mesi, l’episodio torna alla ribalta della cronaca con un importante sviluppo giudiziario. In diretta televisiva, mentre Beccaglia stava facendo un servizio, Serrani le diede una pacca sul sedere, poi si allontanò rapidamente.

Il gesto delle mani di un uomo nei confronti di una giornalista è stato ripreso in diretta streaming durante una partita di Serie A tra Palermo e Sassuolo sabato scorso. Poche ore dopo l’incontro, le autorità hanno identificato e arrestato l’uomo, che lavorava per Toscana TV durante la partita, dopo aver incrociato il video con le immagini delle telecamere a circuito chiuso. La giornalista ha reagito all’incidente dicendo: “Per favore, non farlo”, e lo studio le ha detto di “non prenderla male”. Serrani, l’uomo coinvolto nell’incidente, lo ha definito un “atto goliardico” e Beccaglia, il giornalista, ha voluto sapere cosa fosse successo.

Pensa davvero di non aver fatto nulla di male? Una goliardata, dice. Giustificata dalla rabbia perché la Fiorentina aveva perso? Definire goliardia una molestia significa non aver capito la gravità di un atto – si sfogò la donna – Sono dichiarazioni irricevibili. Mi pare che peggiorino tutto. E comunque io ho fatto la mia denuncia in Questura. Denunciare è importante, e spero che, vedendo me, altre lo facciano“.

Dal canto suo, il ristoratore provò a fare ammenda: “Non merito la gogna mediatica che si è scatenata contro di me, non ho mai fatto male a nessuno e vivo la mia vita lavorando. Per me, in quel momento, era solo un gesto goliardico e invece si è scatenato il putiferio. Porgo le mie scuse a Greta Beccaglia, sono pronto a farlo pubblicamente, anche in diretta TV se serve. Non volevo offenderla o mancarle di rispetto. Nel mio locale lavorano diverse donne e possono testimoniare che ho profondo rispetto per loro, non ho mai dato fastidio a nessuno. Penso che chi vuol davvero abusare sessualmente di una persona si rende protagonista di ben altri gesti. È stato uno sbaglio, non sto bene, a casa stiamo passando tutti i dispiaceri possibili del mondo. Uno lavora una vita e poi guardate cosa succede“.




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