Monica Setta raddoppia il suo impegno nel week-end

Forte degli ottimi risultati alla guida di Uno Mattina in Famiglia, Monica Setta raddoppia il suo impegno nel week-end. Dallo scorso 26 marzo, infatti, la giornalista è la padrona di casa di Generazione Z: nuovo programma di Raidue, in onda alle 14.50, dedicato ai nostri giovani.

«Mi impegno in prima linea» Monica, quali sono i tratti distintivi dei giovani che racconti nel tuo nuovo programma? «Mi concentro sulla generazione che ha vissuto due anni di pandemia e ora vive i timori per la guerra in Ucraina, ma ha davanti a sé la speranza di un domani migliore anche grazie alle occasioni date dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Il programma esplora quanto i ragazzi conoscano il mondo che li circonda e cosa chiedono alla politica e alle istituzioni. Sono sicura che verrà fuori uno spaccato inedito dei sogni e bisogni della Generazione P e G (pandemia e guerra): ragazzi che, nonostante tutto, non hanno perso la speranza di vivère un futuro più felice».

Quali sono le ripercussioni sociali e psicologiche più rilevanti che avranno su di loro l’emergenza pandemica e la crisi russo-ucraina? «Credo che i nostri figli abbiano vissuto l’esperienza della didattica a distanza e del lockdown con grande sofferenza. Quegli abbracci mancati si sono fatti sentire e pesano ancora oggi. Quando pensavamo di esserne fuori ecco la guerra in Ucraina. Ci chiederemo nel programma, attraverso servizi e reportage, come spiegare cosa è la guerra ai nostri figli in modo chiaro e possibilmente sereno. Non sarà facile, ma ci proveremo».

I genitori in che modo possono aiutarli? «Noi genitori da soli non possiamo fare tutto. Così come non può farlo solo la scuola. Ci vuole un patto tra centrali educative che coinvolgano scuola famiglia e territorio; tutti insieme dobbiamo rassicurare i nostri figli senza nascondere loro la realtà in modo totale. Essere sinceri sui rischi, sugli scenari è la base. Poi dovremo anche spiegare loro l’importanza di impegnarci tutti per il bene comune, è la forza di quella che io chiamo cittadinanza attiva».

Che effetto ti fa tornare a parlare di giovani in Tv dopo gli anni trascorsi a Rai Ragazzi? Bella sensazione! Sono stata sei anni autrice a Rai Ragazzi, mi sono occupata di quasi tutti i programmi di Rai Gulp dal 2012 al 2016, costruendo . una trasmissione come Storie di ragazzi che fu premiata dal Moige ed ebbe un grande successo. Ho imparato una lezione essenziale: ascoltare i ragazzi. Occorre farlo senza mai interferire con i loro racconti».

Pare che le nuove generazioni non amino la politica: è così? «Lo scopriremo in questo programma. Avremo ministri che verranno a confrontarsi con le tematiche indicate dai giovani. Cercheremo di agganciare istituzioni e ragazzi tentando di costruire un ponte di dialogo intergenerazionale».

«Mia figlia è una ragazza tosta» Quali erano gli ideali per i quali ti battevi tu al liceo? «Sono stata una liceale molto impegnata politicamente ed ero tra le più accese militanti del movimento studentesco. Sono stata una femminista convinta e, per un periodo, ho pensato addirittura di fare politica attiva in prima persona. Poi il giornalismo ha preso il sopravvento. Gli ideali sono però gli stessi: la condivisione, la solidarietà e la voglia di essere dalla parte degli ultimi».

A tua figlia Gaia quali sono le raccomandazioni e i consigli che dai sul suo futuro? «Mia figlia ha 24 anni, si è laureata alla Luiss nel luglio scorso con 110 e lode più la menzione speciale e già fa pratica da avvocato non ha avuto bisogno di consigli perché è già una donna molto tosta». In che tipo di Italia speri possa realizzarsi tua figlia? «Quella del PNRR: sarà la grande occasione del futuro dei nostri figli. Ho scritto un libro che si intitola Italia, domani.

Esce il 31 marzo per Rai Libri. Il sottotitolo è II futuro (felice) spiegato ai nostri figli. Sono ottimista, penso che l’Italia di Draghi ci porterà attraverso il Recovery e le riforme in un mondo migliore». Passando a Unomattina in Famiglia che bilancio fai? «Ottimo. La trasmissione è sempre più ricca e gli ascolti volano. Sono felice. Lavorare con mamma Rai è sempre un’esperienza stupenda».

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