Ezio Greggio Biografia


Figura iconica del piccolo schermo, Ezio Greggio è il protagonista del tg satirico Striscia, la notizia, nonché autore di commedie scanzonate dal fascino unico. Le sue performance argute e la sua capacità di coinvolgere il pubblico con la sua eccentricità lo hanno reso una figura amata nel mondo della comicità. Il suo umorismo si basa su giochi di parole, giochi di parole e sulla comicità stravagante del suo migliore amico Mel Brooks. La sua natura irriverente e vivace lo rende un personaggio incredibilmente accattivante.

Gli inizi in televisione

Dopo essersi diplomato in ragioneria nel 1974, segue la sua passione e si iscrive a psicologia. Ma è stata la televisione ad accendere la sua vocazione alla risata. A soli 18 anni, gli viene offerta l’opportunità di entrare a far parte della televisione locale italiana, Telebiella, e ottiene un grande successo. Nel 1978 viene invitato a partecipare alla RAI come cabarettista. La presenza sulla televisione nazionale era per lui un sogno che si realizzava e, accanto a Enrico Beruschi, Gianfranco D’Angelo, Enzo De Caro, Daniela Poggi e Adriana Russo, partecipò ai programmi “La sberla” (1978) e “Tutto compreso” (1978) di Giancarlo Nicotra e Giancarlo Magalli. Purtroppo, i suoi sketch non riescono a coinvolgere il pubblico come sperava. Questo lo spinge, insieme a D’Angelo, a lasciare la RAI per dedicarsi a una nuova rete, Fininvest (oggi Mediaset). Dopo qualche anno, finalmente trovò un posto che gli calzava a pennello.

Il successo di “Drive In

Con grande gioia, Greggio sposa Isabel Bengochea e ha due figli, Giacomo e Gabriele, ma in seguito si separa e si lega sentimentalmente alla fotomodella Nina Senicar. Greggio ha debuttato come attore e sceneggiatore nel film di Franco Abussi Sbamm! (1980) con Valeria D’Obici e Cristina Moffa. Ricordando sempre i suoi amici e colleghi, quando a Greggio fu offerta la possibilità di condurre il programma di cabaret di grande successo “Drive In” con Gianfranco D’Angelo, portò con sé Moffa, Beruschi, Margherita Fumero e Carmen Russo. Il programma ebbe un grande successo e Greggio fu promosso a mattatore del piccolo schermo.

Siamo entusiasti di annunciare la nostra entusiasmante collaborazione con Oldoini e Vanzina, insieme alla rinomata Striscia la notizia!
L’innegabile successo di Ezio Greggio gli è valso l’ammirazione di registi leggendari come Carlo Vanzina ed Enrico Oldoini, che lo hanno scritturato nelle loro iconiche commedie e cinepanettoni degli anni ’80 con Christian De Sica, Massimo Boldi e Jerry Calà. La sua popolarità è salita ulteriormente quando ha condotto Odiens di Antonio Ricci su Canale 5 con Lorella Cuccarini e D’Angelo, e successivamente Paperissima. Ma è stato il ruolo di conduttore del tg satirico Striscia, la notizia, sempre di Ricci, a fargli ottenere il riscontro più appassionato da parte di pubblico e critica. Il suo decennale sodalizio artistico con Ricci ha prodotto un numero impressionante di episodi e di premi. Non si può negare che Ezio Greggio sia diventato un personaggio amatissimo della televisione italiana.

Il debutto alla regia

Nel 1994, ha fatto l’audace mossa di dirigere un film demenziale, il cui successo è stato simile a quello de Il silenzio degli innocenti. Il film di Greggio, Il silenzio dei prosciutti, era interpretato da Billy Zane, Shelley Winters e Mel Brooks, con la partecipazione anche degli stimati Roger Corman, John Landis e Joe Dante! La sua amicizia con Mel Brooks è forte, visto che è stato persino incluso in alcuni dei suoi film. Greggio si è tenuto impegnato anche scrivendo libri comici, come “Presto che è tardi” (1997), “Chi se ne fut-fut” (1998), “E lui o non è lui?” (1999), “E su e già e trik e trak” (2003) e “In una certa manieeera” (2005), pubblicati da Mondatori. È tornato anche a recitare con le miniserie: Anni ’50 (1998), Anni ’60 (1999), Un maresciallo in gondola (2002), Benedetti dal Signore (2004) e O la va o la spacca (2004). Greggio è veramente appassionato del suo lavoro e si vede!

Tutti conoscono l’enorme filantropia di Greggio, che da anni destina una parte dei suoi guadagni televisivi ed editoriali all’acquisto di incubatrici, ma non molti conoscono la sua immensa passione per il calcio, essendo stato presidente e giocatore della squadra del Corbetta. Conduttore del programma “Veline” e direttore del Monte Carlo Film Festival de la comédie, nel 2008 è stato diretto da Pupi Avati ne Il papà di Giovanna. Nel 2011, poi, ha fatto un ritorno trionfale sul grande schermo, assumendo il doppio ruolo di regista e protagonista della commedia Box Office 3D, un’esilarante parodia dei più grandi successi cinematografici degli ultimi anni. È tornato ed è pronto a conquistare il grande schermo in Lockdown all’italiana di Enrico Vanzina nel 2020!

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