Luciana Littizzetto Biografia


Ci affascina con il suo sguardo piccolo e curioso e il suo atteggiamento deciso e impertinente che ci lascia a bocca aperta. Artista poliedrica, ha calcato il palcoscenico, il grande e il piccolo schermo e ha interpretato una varietà di personaggi che l’hanno resa famosa. I suoi editoriali sono una potente testimonianza della lotta contro l’ipocrisia maschile e una celebrazione del recupero della femminilità, con il suo caratteristico spirito e la sua genuina indignazione.

Debutto nel cabaret

Cresciuta nel quartiere San Donato di Torino, Luciana Littizzetto si è appassionata alla musica e si è diplomata in pianoforte al conservatorio della città nel 1984. In seguito si è dedicata all’insegnamento della musica in una scuola media della periferia di Torino e alla redazione del mensile Gioc. Si iscrive anche alla facoltà di Lettere presso il Magistero, laureandosi nel 1990 con una tesi sulla storia del melodramma. Nel frattempo frequenta la scuola di recitazione dell’Istituto d’Arte e Spettacolo presso il circolo Dravelli di Moncalieri, desiderosa di muovere i primi passi nel mondo degli spettacoli di cabaret. Si cimenta anche nel doppiaggio, vincendo alla fine il premio “Ettore Petrolini” del Festival “Bravograzie!”. Festival di Aosta. Qui ha attirato l’attenzione di Serena Dandini, che l’ha voluta nel suo programma “Avanzi”, riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica.

Debutto in televisione e al cinema.

Da questo momento in poi, crea personaggi vibranti che cementeranno la reputazione della Littizzetto come una delle attrici più rinomate della televisione e del teatro. Nel 1993 porta in scena lo spettacolo “Parlami d’amore Manù”, dove presenta una pletora di tipi umani, consumatori schiavizzati dalla società, conformisti in stato di confusione identitaria, tutti sostenuti da un innato senso dell’ironia. Nello stesso anno interpreta Sabrina (famosa per il suo tormentone “Minchia Sabbry!”) nel programma di Raitre “Cielito lindo” in collaborazione con Athina Cenci e Claudio Bisio, per poi debuttare come conduttrice radiofonica al fianco di Piero Chiambretti. Lavora a lungo in Rai, collezionando battute, sketch e numerosi spettacoli comici che la fanno conoscere ai telespettatori. Passa poi a Mediaset in “Facciamo Cabaret” e “Ciro”, per poi debuttare al cinema con un ruolo minore nella commedia Tutti giù per terra (1997) di Davide Ferrario e soprattutto nel grande successo di Tre uomini e una gamba (1997) del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Da questo momento in poi, euforicamente, crea personaggi strepitosi che immortaleranno il riconoscimento della Littizzetto come una delle attrici più illustri della televisione e del teatro. Nel 1993, con lo spettacolo “Parlami d’amore Manù”, presenta una vibrante galleria di tipi umani, vittime del consumismo, conformisti in crisi d’identità, tutti costruiti sulla base di un’istintiva ironia. Nello stesso anno, nei panni di Sabrina (indimenticabile il tormentone “Minchia Sabbry!”), partecipa al programma di Raitre “Cielito lindo” dove lavora con Athina Cenci e Claudio Bisio, poi debutta come voce radiofonica al fianco di Piero Chiambretti. Ha lavorato a lungo in Rai, accumulando gag, sketch e numerose scenette comiche che l’hanno resa popolare al pubblico televisivo. Passa quindi a Mediaset in “Facciamo Cabaret” e “Ciro”, per poi debuttare al cinema con un piccolo ruolo nella commedia Tutti giù per terra (1997) di Davide Ferrario e soprattutto nello straordinario successo di Tre uomini e una gamba (1997) del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Sono assolutamente euforica per il successo dell’incontro con Luca e Paolo: non rinuncerò mai al mio obiettivo!

Dopo il suo splendido debutto cinematografico, la Littizzetto ha continuato a fare faville sia in televisione che in radio. È apparsa in numerosi episodi di “Mai dire gol” ed è tornata sul set della commedia di Claudio Malaponti “La grande prugna”. Ha avuto anche l’onore di lavorare con Ezio Greggio, Mel Brooks e la parodia prodotta dalla Gialappa’s Tutti gli uomini del morente di Paolo Costella. La sua carriera cinematografica ha avuto un’impennata con la commedia degli equivoci E allora mambo! del 1999, dove ha recitato accanto a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu in una brillante collaborazione che è proseguita nel secondo capitolo Tandem (2000). La Littizzetto è un’innegabile star dall’incredibile talento.

Sono felicissima di essere al cinema con Davide Ferrario!

Si è fatta notare nel mondo letterario con il libro L’agenda di Minchia Sabbry e ha scritto la sceneggiatura di Ravanello pallido (2001), dove interpreta il ruolo di una donna “poco attraente” in cerca di vendetta. Tra gli altri suoi lavori ricordiamo Se devo essere sincera (2004), diretto dall’amico Davide Ferrario, Natale a casa Deejay (2004) e Manuale d’amore (2005). Ma sono i suoi libri ad averla fatta conoscere, a partire da “Ti amo, bastardo” e dal notevole successo di “Sola come uno stbo di sedano” (che ha venduto più di un milione di copie), seguiti da “La principessa sul pisello” e “Col cavolo”, che sono stati tradotti in altre lingue. Il suo lavoro è davvero stimolante!

 Il mio legame con Fabio Fazio, i suoi film appassionanti e le sue commedie esilaranti mi appassionano tantissimo!

La TV non vede l’ora di averla in innumerevoli trasmissioni, da “Stasera pago io” di Fiorello al Festival di Sanremo, dove si bacia appassionatamente con Pippo Baudo, e nella conduzione de “Le iene”, insieme a Luca e Paolo. Nel 2006 recita nel film precario Cover Boy – L’ultima rivoluzione, dopo il quale viene confermata come ospite fissa del programma “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, dove per la prima volta si presenta al pubblico come la vera se stessa, abbandonando i personaggi che l’hanno resa famosa e condividendo con entusiasmo i suoi lunghi e irriverenti monologhi su temi di attualità.
Nel 2006 ha pubblicato “Rivergination”, che ha avuto un successo immediato, diventando rapidamente uno dei libri più venduti dell’anno. Due anni dopo, nel 2008, ha pubblicato “The Furious Jolanda”, che ha ottenuto un grande successo ed è stato uno dei libri più venduti dell’anno. La sua passione per la scrittura era evidente in queste opere, ed era chiaro che aveva un dono per la narrazione.
Nel 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ha accolta a braccia aperte, conferendole l’ambito Premio De Sica, simbolo di riconoscimento per i più grandi protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura. L’anno successivo torna sul grande schermo come suora nella commedia musicale Tutta colpa di Giuda e poi in Matrimoni e altri disastri. Nel 2008 ha partecipato alla fiction televisiva Pinocchio nel ruolo del grillo parlante. Tra il 2010 e il 2011 ha fatto il suo trionfale ritorno al cinema con Genitori e figli: Agitare bene prima dell’uso, Maschi contro Femmine, Femmine contro Maschi e il romantico Il giorno in più. Nel 2012 è stata diretta da Lucio Pellegrini nella commedia È nata una stella, dove interpreta il ruolo di una madre che scopre il lavoro nascosto del figlio come pornostar.
Nel 2013 è stata entusiasta di affiancare Fabio Fazio nella conduzione del Festival di Sanremo e di partecipare al remake diretto da Massimo Venier Aspirante vedovo, un momento che non dimenticherà mai!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *