Dik Dik: componenti, età, biografia e chi sono



I Dik Dik: Una Storia Musicale Italiana Tra Passato e Presente



Nel cuore della scena musicale italiana degli anni ’60 emerge un gruppo che con il tempo si è affermato come uno dei pilastri del panorama canoro del Paese. Stiamo parlando dei Dik Dik, una band milanese la cui nascita risale al 1965. La loro storia è costellata di successi, cambiamenti e un nome curioso che affonda le radici in un episodio tanto casuale quanto significativo. Pietruccio Montalbetti, incappato in un dizionario inglese-italiano, si imbatte nel nome di una graziosa antilope africana: era nato il moniker definitivo per la band.

Dik Dik componenti ed età

Attraverso gli anni, il gruppo ha visto l’alternarsi di vari musicisti, ciascuno portando con sé un pezzo di storia e di talento che ha contribuito a plasmare l’identità musicale dei Dik Dik. Tra gli ex componenti spiccano figure come Erminio Salvaderi, noto come Pepe, che con la sua chitarra ritmica e la tastiera ha accompagnato la band dal suo esordio fino al 2020, anno della sua scomparsa. Altri membri come Dante Roberto Facini (Roby) e Rosario Brancati hanno contribuito con la loro voce e chitarra ritmica negli anni ’70 e ’80, insieme a batteristi del calibro di Sergio Panno e Nunzio Favia, quest’ultimo soprannominato Cucciolo. Non si può dimenticare il contributo di Mario Totaro e Roberto Carlotto, meglio conosciuto come Hunka Munka, alle tastiere, e di Joe Vescovi, che ha fatto parte della band in diversi periodi.

Biografia

La genesi dei Dik Dik è segnata dalla passione e dall’impegno di un gruppo di giovani che, prima di firmare il loro primo contratto discografico con Dischi Ricordi, avevano già esplorato diverse identità musicali, passando da Dreamers a Squali, fino a raggiungere l’unicità del nome Dik Dik. Il loro debutto discografico avviene con il singolo “1-2-3 Se rimani con me”, una reinterpretazione che vede la facciata B firmata da un Lucio Battisti agli albori della sua carriera. La svolta arriva con “Sognando la California”, versione italiana di “California Dreamin'” dei The Mamas & the Papas, che diventa un vero e proprio inno generazionale.

Tra i brani più iconici del gruppo spicca “Senza Luce”, ma è con “Zucchero”, presentato al Festival di Sanremo in coppia con Rita Pavone, che i Dik Dik consolidano ulteriormente la loro fama. Successi come “L’isola di Wight”, “Vendo casa”, “Viaggio di un poeta” e “Storia di periferia” segnano le tappe di una carriera ricca di riconoscimenti.

Nel 1972, con l’album “Suite per una donna assolutamente relativa”, i Dik Dik sperimentano il rock progressivo, dimostrando una versatilità artistica che, nonostante le sfide, testimonia la loro capacità di reinventarsi. Questo percorso artistico li ha visti attraversare decenni di musica, mantenendo sempre vivo il legame con il loro pubblico.

La storia dei Dik Dik è un viaggio attraverso cambiamenti, evoluzioni e un’identità musicale che ha saputo adattarsi pur rimanendo fedele alle sue radici. Dall’esordio negli anni ’60 fino ai giorni nostri, la band continua a essere un simbolo di creatività e passione, rappresentando un capitolo fondamentale della musica italiana. Con un’eredità così ricca e diversificata, i Dik Dik rimangono un esempio luminoso di come la musica possa evolversi e toccare le corde dell’anima attraverso generazioni, stili e tendenze, mantenendosi sempre al centro del cuore dei fan.



Lascia un commento