Un tribunale californiano ha approvato l’istanza presentata dalla giovane dopo il compimento della maggiore età
Nuovi movimenti giudiziari interessano la celebre famiglia di Brad Pitt e Angelina Jolie nei registri anagrafici della giurisdizione californiana. Vivienne Marcheline Jolie-Pitt ha visto accogliere positivamente la propria istanza da un tribunale di Los Angeles, ottenendo la cancellazione del cognome paterno e diventando a tutti gli effetti Vivienne Marcheline Jolie. Il via libera formale porta la firma della giudice Virginia Keeny ed è giunto a conclusione di una procedura avviata nel mese di luglio del 2026, in concomitanza con il compimento della maggiore età da parte della giovane.
Le carte ufficiali registrate presso gli uffici competenti fanno riferimento unicamente a motivazioni di carattere personale, senza includere alcun chiarimento o interpretazione in merito alle relazioni familiari o ai dissidi che coinvolgono i genitori. Tale decisione amministrativa rappresenta l’ennesimo atto formale registrato dai figli della nota coppia di Hollywood all’interno delle aule giudiziarie dello Stato della California negli ultimi anni, confermando una progressiva revisione dei propri dati anagrafici davanti alle autorità competenti della metropoli americana, le quali hanno esaminato e ratificato la domanda dopo le verifiche di rito previste dalla complessa legislazione locale sulla modifica dei nomi.
Prima che la sentenza fosse definitiva, la legge pretendeva che un comunicato comparisse sul Los Angeles Daily Journal, un adempimento eseguito dal 24 luglio al 14 agosto 2026. In tale frangente nessuno ha sollevato proteste o contestazioni esterne, consentendo all’iter di scorrere regolarmente sino alla decisione del 2 novembre 2026. Tempo addietro la ragazza aveva già adoperato unicamente l’appellativo materno lavorando come assistente alla regia nel musical di Broadway intitolato The Outsiders, iniziativa curata direttamente dalla genitrice Angelina.
Attraverso questa operazione amministrativa, la ragazza risulta essere la quarta tra i sei discendenti del duo a compiere un analogo passo nei confronti del padre. L’apripista è stato Shiloh nel 2024, al quale si sono aggiunti nel 2026 Maddox e Zahara che hanno chiuso la medesima pratica legale presso gli archivi dello Stato. Sono esclusi da questa variazione ufficiale Pax e Knox, sebbene il secondo abbia optato per un formato ridotto in occasione del diploma scolastico. Il caso si colloca all’interno di un quadro familiare complesso, nato dalla relazione avviata nel 2004 su un set di film, dal matrimonio contratto nel 2014 e dall’istanza di separazione inoltrata nel settembre 2016 dopo una lite su un aereo privato.
Quell’episodio, pur accertato dalle autorità competenti, non aveva portato ad alcuna imputazione penale a carico di Brad Pitt, il quale ha sempre respinto le accuse ricevute. Dopo oltre otto anni di trattative e dispute legali, i due ex coniugi sono arrivati a sottoscrivere un accordo di divorzio nel dicembre del 2024, sebbene restino pendenti altre questioni economiche e patrimoniali, tra cui la gestione della nota tenuta vinicola francese Château Miraval. Il tribunale ha quindi ratificato la volontà della giovane senza incontrare ostacoli procedurali, chiudendo l’ennesimo capitolo pubblico di una separazione molto seguita dai media internazionali e dai registri giudiziari della California.




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