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Bufera nel centrodestra: consigliera della Lega sospesa dopo l’augurio choc alla Schlein



Schlein, bufera sulla consigliera leghista: sospesa dopo il post choc su Modena



La consigliera leghista Debora Piazza finisce nella bufera per un commento contro Elly Schlein. Solidarietà bipartisan e sospensione immediata dalla Lega.

Un commento pubblicato sui social e poi rimosso ha travolto la consigliera comunale leghista Debora Piazza, esponente del Comune di Barzanò, in provincia di Lecco. Le parole rivolte alla segretaria del Pd Elly Schlein, pronunciate alla vigilia di un comizio nel Lecchese, hanno provocato una dura reazione politica trasversale e spinto la Lega ad adottare immediatamente un provvedimento disciplinare nei confronti della propria rappresentante locale.

Il caso è esploso dopo la diffusione di un messaggio social attribuito alla consigliera, nel quale veniva evocata la tragedia di Modena per colpire la leader democratica. Nel post incriminato, poi cancellato, si leggeva: “Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore?”.

Le parole hanno suscitato indignazione immediata nel mondo politico, con prese di posizione arrivate sia dalla maggioranza sia dall’opposizione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il commento “gravissimo”, sottolineando come il riferimento alla strage di Modena rappresenti un limite invalicabile nel confronto democratico.

La premier ha affidato la sua posizione a una dichiarazione netta: “Gravissimo il commento con cui un’esponente locale della Lega a Lecco ha evocato la strage di Modena riferendosi al comizio a Lecco della segretaria Pd. Sono parole inaccettabili. Che superano ogni limite e che non possono trovare alcuna giustificazione nel confronto politico”.

La risposta del Carroccio è arrivata nel giro di poche ore. In una nota congiunta, il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo e il segretario provinciale del partito a Lecco, Daniele Butti, hanno annunciato la sospensione immediata della consigliera da ogni incarico interno al movimento.

Nel comunicato, i dirigenti leghisti hanno preso “totalmente le distanze, in maniera netta e inequivocabile” dalle frasi pubblicate da Debora Piazza, definite “inaccettabili e assurde”. La Lega ha inoltre fatto sapere di stare valutando ulteriori misure disciplinari nelle sedi competenti.

La nota prosegue ribadendo la posizione ufficiale del partito: “La nostra comunità non augura la morte o il male a nessuno, nemmeno per provocazione, ironia o scherzo”. Contestualmente è stata espressa solidarietà a Elly Schlein per quanto accaduto.

Anche Giorgia Meloni ha voluto evidenziare pubblicamente la tempestività della decisione presa dal Carroccio. La presidente del Consiglio ha dichiarato che la Lega “ha fatto bene a intervenire immediatamente, sospendendo la responsabile dai suoi incarichi”. Secondo la premier, si è trattato di “una decisione giusta, netta e senza ambiguità”.

La leader di Fratelli d’Italia ha poi aggiunto: “La violenza, anche solo evocata, non può mai diventare linguaggio politico. Su questo non devono esistere esitazioni”.

Tra le reazioni politiche è arrivata anche quella del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso vicinanza alla segretaria del Partito democratico e ha condannato il contenuto del post.

Per Tajani, evocare l’attentato di Modena contro il segretario del Pd e i suoi sostenitori durante un appuntamento politico rappresenta “un atto molto grave”, soprattutto considerando il ruolo istituzionale ricoperto dall’autrice del commento.

Il leader di Forza Italia ha inoltre approvato la scelta della Lega e del segretario federale Matteo Salvini di intervenire subito con la sospensione della consigliera. “In politica non c’è spazio per la violenza, si combattono le idee mai le persone”, ha dichiarato il ministro.

Nel pieno della polemica, sono arrivate anche le scuse della stessa Debora Piazza, che ha tentato di chiarire il significato delle sue parole dopo la valanga di critiche ricevute.

La consigliera ha spiegato di non aver avuto intenzione di augurare del male a nessuno né di fomentare odio politico. In una dichiarazione pubblica ha affermato: “Non era mia intenzione augurare del male a nessuno né alimentare odio politico. Se le mie parole sono state interpretate in questo modo, me ne scuso sinceramente. Credo nel confronto democratico e nel rispetto delle persone, valori che devono sempre prevalere su qualsiasi tensione politica”.

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