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Lutto in Rai: è morta a 101 anni Bianca Maria Piccinino, pioniera del Telegiornale



Il mondo del giornalismo italiano piange la scomparsa di Bianca Maria Piccinino, la prima donna a condurre un telegiornale, deceduta il 20 luglio 2025 all’età di 101 anni. La notizia della sua morte è stata mantenuta riservata per volere della stessa Piccinino, come spiegato dalla figlia Paola Ricci in un’intervista con l’Adnkronos. “Il silenzio è stato voluto da lei: per sua decisione non ho divulgato la notizia se non ai parenti e agli amici più stretti,” ha dichiarato Ricci. “Immagino che poi sia comunque trapelata e ormai, a oltre sei mesi dall’accaduto, riesco a parlarne, anche se con tanta fatica.” Piccinino, una volta ritiratasi, aveva scelto di allontanarsi dai riflettori che l’avevano vista protagonista nel panorama informativo italiano.



Nata a Trieste il 29 gennaio 1924, Bianca Maria Piccinino è stata una pioniera dell’informazione televisiva e un’icona del giornalismo di moda. Laureata in biologia, iniziò la sua carriera nel 1953 presso la neonata Rai, dove si distinse come autrice e presentatrice di programmi scientifici, per poi dedicarsi al mondo animale. La sua prima apparizione televisiva avvenne il giorno stesso del provino, quando presentò la notizia del ritrovamento di un fossile importante. Dal 1956 al 1964, condusse “L’amico degli animali” insieme ad Angelo Lombardi, per poi passare alla Tv dei Ragazzi.

La vera svolta nella carriera di Piccinino arrivò negli anni ’60, quando, dopo aver collaborato con nomi illustri come Mario Soldati ed Enzo Biagi, fu invitata a occuparsi di moda, un tema all’epoca considerato esclusivamente femminile. Divenne responsabile del settore moda per il Telegiornale, coprendo eventi di grande rilevanza come le sfilate di prêt-à-porter a Firenze, Roma e Parigi. La sua capacità di portare la moda nelle case degli italiani, in un periodo in cui le immagini delle sfilate venivano trasmesse solo tre mesi dopo l’evento, la rese un volto e una voce riconoscibili nel panorama televisivo.

Piccinino è stata la prima donna a condurre il Telegiornale del pomeriggio su Canale Nazionale e, dopo la riforma della Rai, il Tg1 delle 13:30. Il 15 marzo 1976, insieme a Emilio Fede, presentò la prima edizione del nuovo Tg1. Angela Buttiglione, che iniziò a lavorare al Telegiornale nel 1969, ha ricordato: “Eravamo solo due donne al Telegiornale: Bianca Maria Piccinino ed io.”

Tra le sue telecronache più memorabili si ricorda quella per il matrimonio di Carlo e Diana il 29 luglio 1981. La crescente notorietà le permise di intervistare figure iconiche della seconda metà del XX secolo, da Sophia Loren a Mikhail Gorbaciov, da Lady Diana a Indira Gandhi. Le sue interviste hanno contribuito a documentare la storia e la cultura di un’epoca, utilizzando la moda come lente di osservazione.

Nonostante le offerte da Canale 5, Piccinino rimase alla Rai anche dopo il suo pensionamento nel 1989, continuando a curare il settimanale televisivo “Moda” fino al 1994. Dopo aver concluso il suo rapporto con la Rai, si dedicò all’insegnamento presso le Accademie della moda. Nel 2014, in occasione del suo novantesimo compleanno, ricevette il premio San Giusto d’Oro dalla sua città natale, Trieste.

Oltre alla televisione, Bianca Maria Piccinino studiò il fenomeno della moda in relazione all’evoluzione sociale e ai grandi eventi storici. Ha tenuto seminari presso le Università di Madrid, Firenze e Bologna, contribuendo a plasmare la percezione della moda nell’opinione pubblica italiana come un veicolo di espressione culturale e sociale. La sua visione ha dimostrato che la moda è molto più di semplici abiti e tendenze; è un linguaggio che racconta storie e riflette l’evoluzione della società.



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