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Occupano il nostro caffè per sposarsi: la nostra risposta diventa virale



Sul tablet erano arrivati altri messaggi. Uno conteneva un secondo screenshot del video: cominciava con Iain che chiedeva di liberare la porta e finiva prima che io mostrassi la dicitura *ritiro da asporto*. Il nome dell’account, stavolta, si vedeva. Era quello di Ross. Ho girato il tablet verso Freya. Lei ha guardato il nome, poi ha posato sul banco la ricevuta ormai umida. «Glielo faccio togliere», ha detto. Non le ho promesso che sarebbe bastato.



Mairi è rientrata mentre Evie chiudeva l’ultimo bicchiere. Il pub aveva un tavolo grande disponibile per un paio d’ore, non una sala privata; Callum avrebbe consegnato lì le scatole. Freya ha preso il vassoio e ha chiesto a Mairi di aiutarla con la porta. Ross si è avvicinato dal marciapiede, ma si è fermato quando ha visto che stavano uscendo senza aspettarlo. Una delle scatole nel furgone si era inclinata e Callum la sistemava con entrambe le mani.

Abbiamo chiuso mezz’ora prima quel pomeriggio. Iain ha contato le bevande ritirate, io ho salvato l’email di Callum insieme allo scambio con Freya. Evie si è tolta il grembiule e ha scoperto una macchia di caffè anche sulla camicia. Le ho chiesto se voleva che rispondessimo noi a chiunque le scrivesse. «Per favore», ha detto, e ha infilato il telefono in borsa senza controllarlo.

La sera abbiamo pubblicato una risposta dalla pagina del locale: l’email con i due rifiuti, la conferma dell’ordine da asporto e la pagina ricevuta da Callum, con nomi e numeri coperti. Abbiamo scritto che il documento con la mia firma non proveniva da noi e chiesto di non contattare Evie. Ross ha cancellato il video prima di mezzanotte. Al mattino, sotto il nostro post, Mairi aveva lasciato un commento: «Ero tra gli invitati. Ci avevano detto di non chiamare il caffè perché era tutto confermato».

Il lunedì ho riaperto alle sette. Hamish è entrato poco dopo, ha appoggiato una moneta sul banco e ha chiesto se poteva fare colazione seduto, stavolta. Dietro di lui c’era un ragazzo fradicio che cercava di leggere gli orari attraverso il vetro. Gli ho aperto la porta e mi sono spostata perché potesse passare.

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