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Si rifugia nell’armadio e chiama la polizia: bimbo di 12 anni salva la famiglia dalla furia del padre



Il 23 gennaio 2026, Meemu Dogra, una donna di 43 anni di origine indiana, è stata tragicamente uccisa dal marito, Vijay Kumar, di 51 anni, in un episodio di violenza domestica avvenuto a Lawrenceville, in Georgia. L’incidente ha avuto luogo durante una visita a casa di alcuni parenti, dove la coppia si trovava insieme ai loro tre figli e ad altri familiari. La violenza è esplosa improvvisamente, portando a un drammatico epilogo che ha scosso la comunità locale.



A dare l’allerta alle autorità è stato il figlio di 12 anni di Dogra e Kumar, che si era rifugiato in un armadio con il telefono, portando con sé anche i due bambini dei parenti, di 7 e 10 anni. Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia della contea di Gwinnett, gli agenti sono stati chiamati intorno alle 2.30 del mattino dopo aver ricevuto segnalazioni di colpi d’arma da fuoco provenienti dall’abitazione. All’arrivo, le forze dell’ordine hanno trovato quattro adulti privi di vita all’interno della casa, tutti con ferite da arma da fuoco. Fortunatamente, i tre bambini sono stati trovati illesi, nascosti nell’armadio.

Vijay Kumar, il presunto autore della sparatoria, è stato localizzato poco dopo non lontano dall’abitazione e arrestato con l’accusa di omicidio plurimo, aggressione aggravata e crudeltà verso minori. Gli agenti hanno riferito che la lite che ha portato alla sparatoria sarebbe scoppiata per “motivi domestici”, ma i dettagli specifici dell’alterco non sono stati resi noti.

Le vittime insieme a Meemu Dogra includono Gourav Kumar, 33 anni; Nidhi Chander, 37 anni; e Harish Chander, 38 anni. Questo tragico evento ha suscitato shock e tristezza non solo tra i familiari delle vittime, ma anche nella comunità indiana locale e oltre. A seguito della sparatoria, il Consolato d’India ad Atlanta ha espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio pubblicato su X: “Siamo profondamente addolorati per la tragica sparatoria legata a una presunta lite familiare. Il presunto autore della sparatoria è stato arrestato e alla famiglia in lutto viene fornita tutta l’assistenza possibile”.

La violenza domestica continua a essere un problema serio e diffuso, con molte vittime che non riescono a trovare una via d’uscita dalle situazioni di abuso. Questo caso mette in evidenza non solo la gravità della violenza all’interno delle mura domestiche, ma anche l’importanza di fornire supporto e risorse alle vittime e ai loro familiari. Gli esperti avvertono che la violenza domestica può manifestarsi in molte forme e che è fondamentale che le vittime cerchino aiuto e supporto.

Il dramma ha sollevato anche interrogativi su come le autorità locali gestiscano i casi di violenza domestica e sulla necessità di implementare misure più efficaci per prevenire tali tragedie. Molte organizzazioni e attivisti stanno chiedendo un aumento delle risorse destinate ai servizi di supporto per le vittime di violenza domestica, affinché possano ricevere l’assistenza necessaria per affrontare le loro situazioni.



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