Assenteismo, 18 medici giocavano alle slot in orario di lavoro: indagati

0

Sono diciotto i medici dipendenti della Asl di Cosenza indagati per assenteismo: giocavano alle slot o andavano a fare la spesa

Operazione anti-assenteismo dei Carabinieri a Rogliano, in provincia di Cosenza: le fiamme d’argento hanno colto sul fatto diciotto medici dell’Asl che durante l’orario di lavoro andavano a fare la spesa, sbrigavano commissioni private e addirittura giocavano alle slot machine. Non solo: alcuni accompagnavano il figlio a scuola o semplicemente andavano a lavorare nel proprio studio privato. Ora a questi soggetti sono state applicate varie misure cautelari, quattro sospensioni e quattordici obblighi di presentazione. E’ stato Giuseppe Greco, gip del Tribunale di Cosenza, ad emettere i provvedimenti. Le indagini dei Carabinieri sono state rese possibili grazie innanzitutto alle varie segnalazioni da parte dei residenti, stufi di vedere in giro per la città mentre si occupavano delle più varie faccende tranne che di lavorare. A quel punto le forze dell’Ordine hanno iniziato vari appostamenti, e non è stato difficile cogliere in flagranza di reato i soggetti che invece di andare a lavoro facevano chissà cos’altro.

I cittadini erano stufi di assistere a questo continuo assenteismo, così sono partite le indagini

Il sistema con cui l’assenteismo veniva perpetrato era il più vecchio del mondo: un soggetto timbrava il cartellino per tutti, poi dopo qualche minuto si usciva dal posto di lavoro e si iniziava una giornata assenteista tipica di alcune parti del settore pubblico italiano (ricordate i numerosi servizi de Le Iene sull’argomento?). Nel caso specifico sono stati filmati dai Carabinieri qualcosa come 725 episodi di assenteismo in oltre 6mila ore e 200 servizi di osservazione: un’indagine studiata nei minimi dettagli e ben accurata insomma. Chissà da quanto tempo andava avanti questa situazione: sicuramente i cittadini devono essere arrivati ad un punto di non ritorno, a livello di fastidio. Soprattutto pensando che poi sono gli stessi che fanno code infinite al pronto soccorso o agli sportelli perchè manca il personale. Speriamo che d’ora in poi anche questo caso possa servire da monito a chiunque abbia intezione di fare il “furbetto”.

Loading...
SHARE