Nuovo caso di meningite a Napoli: ricoverata bimba di 13 anni, vaccini esauriti Catania e Palermo

A darne notizia è stato il Corriere del Mezzogiorno, che riporta la testimonianza di una fonte interna all’ospedale Santobono, dove ieri è stata ricoverata una bambina di 13 anni. Dopo gli accertamenti, i medici hanno confermato che si tratta proprio di meningite batterica. Nulla a che vedere con il più pericoloso meningococco. Sono in corso gli accertamenti per risalire al ceppo dell’infezione e saranno le analisi a dare le risposte necessarie nelle prossime 24 o 48 ore. Le condizioni della donna sarebbero serie ma non gravi.

In questi ultimi giorni sono aumentati i casi di persone che hanno portato i figli in ospedale, preoccupati di una possibile infezione da meningococco.

In tutta Italia, intanto, c’è il rischio che si esauriscano le scorte dei vaccini, soprattutto a Catania e Palermo dove sono stati presi d’assalto i centralini per le prenotazioni. Per adesso l’Asp riesce a garantire circa 300-400 dosi giornaliere, in attesa che l’azienda produttrice rifornisca il centro di smistamento.

Che cosa è la meningite? La meningite è una malattia infettiva causata dalla infiammazione dei tessuti che coprono il cervello ed il midollo spinale e, in generale, è causata da batteri o da virus. La maggior parte dei casi di meningite batterica è dovuta a infezioni da pneumococco, meningococco, Haemophilus influenzae tipo b (Hib); con minore frequenza la meningite è causata da virus. Tali patologie si manifestano più frequentemente nei periodi invernale e primaverile. E’ una malattia frequente? Si possono verificare epidemie di meningite? No, la meningite non è una malattia frequente; nel Lazio si verificano ogni anno circa 3 casi di meningite batterica ogni 100.000 abitanti. I casi si manifestano in modo isolato o in piccoli focolai epidemici, molto raramente superiori ai 2-3 casi, grazie anche alle efficaci misure di prevenzione che impediscono il propagarsi dell’infezione. E’ una malattia grave? La meningite batterica è una malattia seria ed il suo andamento può essere molto grave se non è trattata in tempo. Tuttavia una diagnosi e una terapia tempestive, nella maggior parte dei casi, sono efficaci e le persone colpite guariscono. Le meningiti virali hanno generalmente un andamento meno grave ma è comunque necessario il ricovero.

Come si trasmette? L’infezione si può trasmettere da una persona che elimina i microrganismi responsabili della meningite ad un’altra persona, attraverso il contatto con le secrezioni orali o le goccioline di saliva. La meningite può essere trasmessa solo alle persone che hanno avuto un contatto stretto con un malato nei 10 giorni precedenti l’inizio dei sintomi. Il rischio esiste, ad esempio, per chi ha avuto un colloquio a breve distanza. Il contagio è pressoché impossibile in altre circostanze quali: frequentare la stessa scuola, abitare nello stesso palazzo, essere stati negli stessi locali ma in tempi diversi rispetto all’ammalato. Cosa fare quando si verifica un caso di meningite in una comunità? I batteri che causano la meningite, in particolare il meningococco, non possono vivere a lungo fuori dell’organismo umano, per cui l’arieggiamento dei locali e la quotidiana pulizia degli stessi, ne causano l’inattivazione. I soggetti che sono venuti a stretto contatto con un malato nei 10 giorni precedenti l’inizio della malattia, devono essere trattati con antibiotici a scopo di profilassi.

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