Napoli-Torino in diretta live tv, streaming gratis su Roajdirecta

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De Laurentiis non molla. Anzi, accelera, si lancia in un pressing simile a quello che Sarri vuole mandare in onda questa sera sul prato del San Paolo. Il presidente del Napoli ha dato mandato a Giuntoli di dare l’assalto a Maksimovic: il direttore sportivo azzurro ha messo sul piatto 20 milioni, di cui 18 “fissi” e 2 di bonus. Non solo: ha lasciato intendere la possibilità di rivedere ancora l’offerta, modificando la variabile dei premi a tutto vantaggio del Torino. De Laurentiis voleva Maksimovic già ad agosto, prima che si facesse male. Arrivò troppo tardi sull’obiettivo. Ma il serbo è rimasto nel mirino. E adesso è la prima scelta del Napoli per la difesa.

Stadio San Paolo, il fortino nel quale tenere viva la scalata al primo posto. Da 12 partite il catino di Fuorigrotta non conosce l’onta della sconfitta, da quel maledetto 31 maggio scorso e il proposito dichiarato è quello di ripartire nel nuovo anno così come nelle 4 stagioni precedenti: il Napoli vince sempre al rientro dalla sosta natalizia.«Il mio augurio per il 2016 è di continuare a divertirmi e di fare il mio lavoro, perché mi ritengo già molto fortunato. Al Napoli auspico di tirar fuori il 101% delle sue possibilità, poi vedremo a cosa corrisponderà»: anno nuovo, eppure Maurizio Sarri sfoggia il “vecchio” pragmatismo che piace alla gente di Napoli, ormai appassionata alla concretezza del tecnico toscano che bada al sodo e punta al Torino con il desiderio di centrare la 18ª vittoria (su 22 partite) nella sua gestione a Napoli, l’undicesima al San Paolo, oltre ai 2 pareggi che portano a 12 le sfide e 220 giorni di imbattibilità casalinga.

Riuscirà il Napoli a ripartire nel 2016 così come aveva chiuso il 2015? «Lo scopriremo sul campo – ammonisce Sarri – come saremo rientrati da una sosta troppo lunga e frutto di regolamento anomalo, che rende ingestibile il gruppo da un punto di vista fisico, perché ci sono 7 giorni di riposo, che sono troppi, e 10 di lavoro che sono pochi. Per me bisognerebbe giocare durante le feste di Natale e poi mettersi d’accordo sul quando fare la pausa. Comunque, dal punto di vista mentale, ho visto i ragazzi allenarsi con intensità, sono fiducioso ma con cautela». L’ottimismo di Sarri avrà un banco di prova fondamentale: l’assenza di Jorginho.E’ la prima volta da quando l’italo-brasiliano è diventato titolare e senza di lui quest’anno il Napoli non ha mai vinto. Una ragione ulteriore per non sottovalutare la sfida contro un’avversaria ostica. «Il Torino può creare problemi a tutti – spiega Sarri – e noi dovremo attaccarli alti. Non vorrei incappare nella classica partita post sosta, quando si accelera dopo un’ora: mi aspetto una partenza forte». Il tecnico auspica anche che non sia solo Higuain ad andare in gol: «Spero molto in Hamsik, che per altro è diventato un grande centrocampista». Lo slovacco stasera staccherà il tagliando delle 300 presenze in serie A e sarà il capitano dei soliti “titolarissimi”. Stamattina l’ultimo allenamento, nel corso del quale Sarri scioglierà l’unico dubbio: Insigne o Mertens in attacco.

Sofferenza pura e dispendio di energie a quote industriali, oltre alla massima concentrazione sempre e comunque, fino al 95’: ecco a cosa andranno incontro stasera al San Paolo i difensori granata contro l’armata di Maurizio Sarri. Cesare Bovo, Kamil Glik ed Emiliano Moretti, i tre palafrenieri davanti a Daniele Padelli, avranno bisogno del massimo sostegno da parte del resto della squadra per reggere l’urto partenopeo ma è ovvio che il peso dell’interdizione graverà soprattutto sulle loro spalle. Di fronte si troveranno gente davvero pericolosa, in primis quel Gonzalo Higuain che in 17 presenze di campionato per un totale di 1449 minuti giocati, ha già segnato la bellezza di 16 gol, quasi uno a partita.L’argentino è il centro di gravità permanente del gioco del Napoli, dai suoi piedi, infatti, passano quasi tutti i palloni che arrivano là davanti. Non a caso Higuain oltre alle reti all’attivo ha pure regalato ai compagni due assist e concluso verso le porte avversarie 84 volte.

Insieme con il top player argentino agiscono, spesso e volentieri, Lorenzo Insigne e Josè Maria Callejon. Il talento di Frattamaggiore (1217 minuti giocati) ha centrato il bersaglio 7 volte, offerto 5 assist e concluso verso i portieri avversari 69 volte. Lo spagnolo (1172 minuti all’attivo) ha segnato finora una sola rete e creato un solo assist ma i suoi movimenti sono funzionali a quelli del Pipita. E tanto per gradire dietro ai fantastici tre agisce un certo Marek Hamisk e pronti a subentrare ci sono altri due attaccanti mica male: Dries Mertens e Manolo Gabbiadini. Tirando le somme è il settore offensivo nel suo complesso che incute timori più che giustificati a chi deve affrontare questo Napoli. La squadra di Maurizio Sarri, non a caso, è il collettivo che conclude più di tutti: 287 (193 di questi portano la firma di Higuain, Insigne, Calleajon e Mertens. Resa (alta) fa rima con intesa e ed ecco un altro dato che colpisce: Higuain e Insigne rappresentano la coppia di attaccanti che si è scambiata più passaggi in campionato: 134 di cui 98 da Insigne verso l’argentino. L’italiano ha già regalato tre assist vincenti al sudamericano, in cambio ne ha ricevuti “solo due”. Insieme i due hanno messo il piede in 25 dei 31 gol realizzati complessivamente dal Napoli.

Anche i numeri, dunque, testimoniano le difficoltà a cui andranno incontro i difensori del Torino. Tuttavia proprio il reparto arretrato è uno dei punti di forza del collettivo di Giampiero Ventura nonostante i 20 gol già incassati finora. Emiliano Moretti e Kamil Glik vantano lo stesso minutaggio (1350) in campionato e salvo qualche errore estemporaneo hanno sempre garantito solidità a tutto il reparto. E non solo. Perché Moretti è tra i granata che ha recuperato più palloni, già 70, ed è soprattutto una delle, rare, origini del gioco torinista. Glik invece è tra i migliori interditori del campionato: 85 le sue respinte difensive e 42 quelle aeree. Proprio al centrale polacco toccherà, quasi sicuramente, il compito di limitare gli ardori del capocannoniere del torneo. Un incarico delicatissimo per un duello che inciderà comunque sull’andamento del match. Un ultimo inciso: Glik e Moretti sono la coppia di difensori che finora si è passata più passaggi in questo campionato, ben 471. Proprio quest’abitudine a cercarsi e a trovarsi potrebbe rappresentare un’arma tattica per gestire più palle, per magari far calare un po’ il ritmo e per gestire situazioni anche delicate.

L’altro pilastro difensivo davanti a Padelli stasera sarà Cesare Bovo dato che Nikola Maksimovic si è appena rimesso dal grave infortunio e che non è stato convocato per la partita di stasera. L’ex genoano ha messo insieme 1150 minuti giocati e, tra i suoi numeri, brilla il totale dei palloni recuperati: 59. A lui potrebbe toccare Insigne (mentre a Moretti dovrebbe capitare Callejon), il giocatore più fantasioso della squadra azzurra. Ma aldilà dei compiti specifici sarà indispensabile il rendimento del settore difensivo nel suo complesso coadiuvato dal centrocampo. D’altronde le imprese nascono dal sacrificio di tutti, nessuno escluso.

Tra i 22 convocati granata per la partita di stasera al San Paolo contro il Napoli non compaiono, oltre al lungodegente Joel Obi, quattro nomi “pesanti”: Amauri, Danilo Avelar, Alexander Farnerud e Nikola Maksimovic. Il poker di big oggi sarà a disposizione del tecnico Moreno Longo e parteciperanno all’amichevole contro il Lascaris organizzata principalmente per “testare” alcuni nuovi ed eventuali innesti per la Primavera. Il caso dell’attaccante brasiliano è particolare perché è sul mercato e già nei prossimi giorni potrebbe trasferirsi altrove alla ricerca di quello spazio che da tempo ha perso all’interno del Torino. Per gli altri tre è una questione di completamento del recupero fisico dopo i rispettivi infortuni e relative convalescenze. L’intenzione dello staff tecnico della prima squadra è quella di permettere ai tre ex infortunati di aumentare il minutaggio nelle gambe in vista dei prossimi impegni di campionato. Avelar, Maksimovic e Farnerud sperano di essere arruolati già domenica per la sfida all’Olimpico contro l’Empoli.

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