Pd, si va verso la scissione: Bersani e D’Alema contro Renzi, le ultime

0

Sembra proprio essere arrivata la resa dei conti in seno al Pd: la minoranza Dem di Bersani e D’Alema va verso la scissione, e Renzi che fa?

Le lotte intestine che continuano a scuotere il Partito Democratico potrebbero essere giunte al loro definitivo sviluppo. Stando a quanto trapela dagli ambienti del Pd, la minoranza degli “scontenti” ormai sembra aver deciso per la scissione: Bersani & Co. avrebbero già pensato ad un Ulivo 2.0 (termine che recentemente è uscito dalla bocca stessa dell’ex segretario) e dare così forma finale al ricatto nei confronti di Matteo Renzi, attuato già in occasione del Referendum Costituzionale. Con le dovute differenze, sembra quasi di assistere a quello che successe anni fa nel Pdl tra Alfano e Berlusconi: col senno di poi anche lo stesso Cavaliere ha ammesso che quella decisione fu un vero fallimento. Le ragioni di questa ormai imminente scissione è che la minoranza Dem ha chiesto ripetutamente di rivedere alcune cose all’interno del Partito, una su tutte: l’uomo solo al comando (ovvero Renzi) non può e non deve più esistere.

Sembra superfluo sottolineare che nel caso in cui le parti non trovassero una quadra, il Pd con ogni probabilità cesserebbe di esistere: in caso di scissione della frangia capeggiata da D’Alema e Bersani, il partito alle prossime elezioni non arriverebbe nemmeno al 25 %. Consegnando così agevole vittoria al M5S.

Scissione Pd, in tanti stanno aderendo a quello che potrebbe essere l’Ulivo 2.0: tra questi, Nichi Vendola ed Enrico Rossi

Renzi a questo punto ha un problema, e anche bello grosso. Quello che si sta per profilare non è il lamento di due vecchi (politicamente parlando) che non farebbero più alcuna “paura” da soli, ma la cesura di un’intera ala di rappresentanti (e quindi elettori) che sfocerebbe in questa nuova creatura politica di centro-sinistra. Le adesioni infatti sono in ascesa: tra le personalità più di spicco pare abbia già accettato Vendola, ma anche il governatore della Toscana Rossi. Voci di corridoio addirittura sostengono che Michele Emiliano, ex sindaco di Bari, potrebbe essere il candidato premier della formazione dalemiana.

Tutto ciò ancora è soltanto un’ipotesi, anche perchè nel Pd ci sono esponenti di rilievo che stanno facendo di tutto per evitare questo quadro che di fatto andrebbe a sancire la fine del partito. Per evitare questo, Renzi deve aprire un confronto serio con le minoranze, non solo sulla data del congresso ma anche e soprattutto sulla legge elettorale.

loading...
loading...
SHARE