Uova “fresche” shock: sugli scaffali al supermercato erano piene di larve insetti

Ultimamente il susseguirsi di cibi contaminati e ritirati da parte delle Asl sono all’ordine del giorno. A Catania i carabinieri dei NAS a seguito di vari segnalazioni, sono stati chiamati ad ispezionare un punto vendita del supermercato Lidl che si trova a Catania in via Felice Fontana. Quello che hanno potuto verificare i carabinieri è stato scioccante, oltre 700 uova fresche confezionate in diversi formati, presentavano insetti e larve, il fatto più grave è che queste fossero esposte al pubblico per la commercializzazione.

Nella circostanza, e’ stato richiesto l’intervento del personale medico-veterinario dell’Asp, e per evitare l’accesso ai clienti e’ stata disposta la chiusura immediata delle corsie del reparto. Il legale responsabile del punto vendita, un 42enne di Catania, e’ stato denunciato poiche’ ritenuto responsabile di avere commercializzato alimenti non idonei al consumo umano.

Contagio e diffusione

Le principali fonti di infezione sono cibo e acqua contaminati con l’agente patogeno e animali infetti privi di sintomi. La malattia può inoltre colpire i rettili, che possono così contagiare l’uomo per contatto diretto. Le salmonelle possono essere introdotte in un effettivo anche dai roditori (soprattutto i topi).

Le uova da cova rivestono un ruolo molto importante per la trasmissione dell’infezione nelle galline. A seconda del tipo di agente patogeno le salmonelle possono essere trasmesse anche alle uova e infettare i pulcini al loro interno. Questi ultimi e i gusci delle uova provocano a loro volta infezioni in altri animali dell’incubatoio.

Le salmonelle sono diffuse a livello mondiale.

Cosa fare?

  • Porre attenzione all’igiene della stalla.
  • Combattere i roditori.
  • Essere attenti nell’acquisto di animali.
  • In caso di malattie determinare l’origine dell’infezione e il portatore del batterio.

Esistono vaccini profilattici contro la malattia, che non sono però autorizzati in Svizzera.

La salmonellosi e l’infezione da salmonella nel pollame e nei suini sono epizoozie da combattere e quindi soggette a notifica (art. 4, art. 222–227 e art. 255–261 OFE). Chi detiene o accudisce animali deve notificare i casi sospetti al veterinario dell’effettivo.

Nell’ambito di un programma di lotta (art. 255–261 OFE), gli effettivi di volatili vengono regolarmente controllati per quanto riguarda le salmonelle (si vedano in «Ulteriori informazioni» le direttive tecniche concernenti il prelievo e le analisi di campioni e i risultati del rapporto sulla sorveglianza delle epizoozie e delle zoonosi). Le stabulazioni di effettivi che rientrano nel programma di lotta alla salmonella devono essere precedentemente notificate alla banca dati sul traffico di animali (BDTA) (si veda in «Ulteriori informazioni» come notificare gli animali alla BDTA).

Per i suini non è previsto un programma nazionale di lotta. L’ordinanza concernente la produzione primaria prescrive tuttavia l’obbligo di produrre derrate alimentari non nocive per la salute dell’essere umano.

La malattia nell’essere umano

Nell’uomo l’infezione da salmonella si manifesta principalmente sotto forma di infiammazione intestinale con diarrea improvvisa, nausea, vomito, febbre, mal di testa e dolori addominali. Maggiori informazioni sono disponibili in « Batteri patogeni negli alimenti ».

Rimedi per la salmonellosi secondo la medicina naturale e l’igienismo

In base all’igienismo di Shelton e Lezaeta, la causa dei sintomi non è il batterio, ma l’intestino che non funziona correttamente perché è pieno di tossine a causa dell’alimentazione e di uno stile di vita inadeguati.
In realtà la salmonella è un batterio controllato dal sistema immunitario che evita una crescita eccessiva, ma se questo non avviene significa che il corpo non funziona correttamente.
La soluzione è il digiuno per circa 3 giorni, in questo modo il sistema digerente riposa e il corpo può dedicare le energie all’eliminazione delle tossine, virus, batteri e parassiti in eccesso.
Il digiuno dev’essere seguito da un’alimentazione a base di verdura e frutta cruda, ma evitando quella lassativa (pesche, meloni, prugne, kiwi, mango, fichi, anguria), prima di ritornare all’alimentazione normale.

Come si può prevenire la salmonellosi?

1. Bisogna fare attenzione al pollame crudo, manzo e maiale:

  • Avvolgere le carni fresche nei sacchetti di plastica al mercato per impedire al sangue di gocciolare su altri alimenti.
  • Mettere la carne subito nel congelatore e tenerla meno possibile a temperatura ambiente.
  • Non cucinare il cibo su un piatto non lavato su cui precedentemente è stata la carne cruda, pollame, maiale, pesce o frutti di mare.
  • I taglieri utilizzati per pollame, maiale, manzo, pesce o per la preparazione di frutti di mare devono essere lavati immediatamente dopo l’uso per evitare la contaminazione crociata con altri cibi.
  • Evitare di mangiare carne cruda o poco cotta. Anche se il colore della carne solitamente cambia da rosso a grigio quando è completamente cotta, non è un test affidabile per sapere se è sicura da mangiare.

2. Evitare di mangiare uova crude o degli alimenti contenenti uova crude.
Le uova crude non possono essere riconosciute in alcuni alimenti come il tiramisù, gelato artigianale, maionese fatta in casa, zabaione, pasta e glassa.
3. Evitare di bere latte non pastorizzato.
4. Prima di mangiare, lavare frutta e verdura.
5. Effettuare un lavaggio a mano accurato prima e dopo la preparazione del cibo.

6. Lavarsi le mani (specialmente i bambini) immediatamente dopo aver toccato i rettili, le feci di animali o gli alimenti per animali.
7. Non tenere i rettili come animali domestici nelle case con persone immunocompromesse o bambini piccoli.

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