Carolina di Monaco, i tratti caratteriali più spiccati della principessa

Coraggiosa, spesso anticonvenzionale. Indipendente fino al midollo. Eccoli, oltre alla classe innata, i tratti caratteriali più spiccati della principessa Caroline di Hannover. Qualche esempio? Da ragazza la figlia primogenita di Ranieri e Grace di Monaco si batté cocciutamente per frequentare l’università, nonostante il parere della madre, secondo la quale, ha raccontato lei stessa, «una principessa non deve per forza studiare».

Ha amato gli uomini che si è scelta seguendo il cuore e ricusando la ragione, come quando, prima di Stefano Casiraghi ed Ernst di Hannover, ad appena 21 anni sposò il playboy Philippe Junot dal quale fuggì nemmeno ventiquattro mesi più tardi. Segno di una personalità fuori dal comune che, andando a ritroso nella storia di Monaco, rintracciamo in una sua omonima, la coriacea e determinata Caroline Gibert de Lamez, un’ex attrice diventata sovrana consorte dell’enclave Grimaldi sposando, nel 1816, Florestano.

Esautorato ben presto il consorte, trasformò Montecarlo da eremo inospitale in cittadella del lusso e delle scommesse, contribuendo a realizzare, nel 1864, il primo casinò. A volte i nomi conferiscono un’impronta genetica.

Anche la nostra Caroline ha segnato la storia (recente) del principato, soprattutto in fatto di stile. Dopo la scomparsa di sua madre, nel 1982, è diventata la signora della Rocca grazie a uno stile austero e spettacolare insieme, coltivato anche nel rapporto simbiotico con il compianto Karl Lagerfeld che ha lavorato su di lei e con lei su molti fronti, al di là degli abiti: vedi il Ballo della Rosa, evento che è appannaggio esclusivo della principessa, di cui il designer è stato per decenni direttore artistico e che ha trasformato da semplice serata di gala in una vera e propria esperienza onirica danzante.

Era inevitabile che, anche nella sesta decade di vita, che Caroline decidesse di esplorare nuovi percorsi, stavolta tricologici: lo scorso novembre, alla tradizionale Festa nazionale, è apparsa sì in rigoroso Chanel ma ha spezzato l’elegante routine un colore di chioma a dir poco indefinito: sulle punte gli ultimi riflessi di una tinta color miele e le radici ravvivate da rivoluzionari fili ingrigiti.

A marzo, eccola partecipare a un evento benefico del Centro Scientifico di Monaco con una tendenza all’argento ancora più rimarcata. E arriviamo a pochi giorni fa, quando la principessa ha presenziato al Concorso internazionale di salto a ostacoli di Montecarlo, di cui è presidente onorario da più di un decennio, accompagnata dalla figlia Charlotte Casiraghi e dal nipote Raphael Elmaleh, 7 anni, di fatto al vero debutto se si esclude lo sporgersi dalla balconata di Palais Princier.

Il trio è stato immortalato, grazie alla generosità delle due signore di solito tanto restìe ad accontentare i fotografi, in pose diverse. Mirabili quelle di nonna e nipote (il ragazzino ha preso i tratti più belli del padre, l’attore Gad Elmaleh, e della mamma), ma gli occhi del pubblico  sono stati rapiti dallo stile di Caroline che, per valorizzare la capigliatura  screziata, ha indossato  una tuta pantalone color I perla, con scollo incrociato, del brand americano Halston – la storia dello stilista è stata raccontata da una recente serie di Netflix – corredata da gioielli d’oro rosso che le hanno illuminato viso e décolleté. Se la perfezione esiste, si è palesata in lei.

Il look di sua altezza, sin dalle prime epifanie del nuovo corso, ha destato più di un interrogativo. C’è chi ha parlato, improvvidamente, di un eccesso di noncuranza, rintracciando negli orizzonti di Caroline una rinuncia a qualunque pretesa seduttiva. Certo, accanto a lei, dopo il fallimento del matrimonio con Ernst – che fu sorpreso dai fotografi in giochi d’acqua proibiti nei mari thailandesi con una ragazza di diversi lustri più giovane – non abbiamo più visto nemmeno l’ombra di un nuovo amore.

Ma perché ricollegare le svolte estetiche di una donna ai desiderata maschili? Caroline ha scelto, come sempre ha fatto nella sua vita, in modo autonomo, ben comprendendo che oggi il suo ruolo coincide con quello di solida matriarca del principato, soprattutto ora che alla Rocca è assente la sovrana consorte Charlene, obbligata a prolungare il soggiorno in Sudafrica per via di quel misterioso virus che ha colpito le sue alte vie aeree. I rapporti tra le cognate, è il segreto di Pulcinella, non hanno mai toccato vette d’idillio, ma nel momento del bisogno le donne Grimaldi sanno fare squadra per garantire a sudditi e osservatori la forte presenza dinastica nelle occasioni pubbliche.

Lo dimostra anche l’uscita, sempre al concorso d’equitazione monegasco, di Charlotte Casiraghi in coppia con lo zio. La maggiore delle figlie di Caroline ha un rapporto molto stretto con Alberto e certamente, per la somiglianza impressionante e lo stile sublime che le accomuna, è considerata da tutti la degna erede di sua madre.

Non a caso Charlotte – appassionata di filosofia tanto da pubblicare un libro di successo, L’arcipelago delle passioni, in coppia con il suo mentore Robert Maggiori – è stata scelta all’inizio di quest’anno come global ambassador di Chanel, che dunque veste in ogni occasione pubblica: in questa apparizione ha scelto un completo bianco composto da una gonna e top annodato in vita, parte della collezione Cruise 2021 ispirata all’estate mediterranea. Stagione che il clan di Caroline di solito trascorre a bordo del Pacha III, lo yacht della principessa che con i primi caldi comincia a solcare i mari rivieraschi e non solo. Figli e i nipoti si alternano, lei è presenza fissa e discreta. Basta guardarla: una vera regina della scena non ha bisogno di proferire parola.


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