Charlene di Monaco, la principessa impegnata in una campagna per salvare i rinoceronti

LV assenza si stava trasformando in  emergenza. Allarme Charlene, la ’ principessa di Monaco scomparsa. La sovrana della Rocca, che il primo luglio festeggerà dieci anni di matrimonio con il principe Alberto, è stata impegnata per settimane in una campagna anti bracconaggio per salvare i rinoceronti Africa, sua terra d’origine (è nata nello Zimbabwe; all’anni si è trasferita con la famiglia in Sudafrica). Impegno certificato dalle foto del ritrattista Christian Sperka – specializzato in scatti naturalistici – sia sul campo, a tutela dei pachidermi, sia in momenti di relax.

Tutte sequenze postate sul profilo Instagram della principessa, in cui ampio argomento di discussione è stata l’evoluzione del taglio punk sfoggiato a Natale, con una rasatura che, oggi, è solo laterale.

Tutti si aspettavano un ritorno in patria di Charlene per il Gran Premio di Formula 1 di Monaco, il 25 maggio. Ma Palazzo, qualche giorno prima, ha diffuso un laconico comunicato anticipando la defezione della principessa trattenuta in Sudafrica, vi si è letto, a causa di un’infezione alle alte vie respiratorie (naso, orecchie, gola). Poi, il silenzio.

Sia a Montecarlo sia sui social della signora Grimaldi, aggiornati l’ultima volta il 28 maggio. Ottima occasione per Alberto di mostrarsi per niente impacciato nei panni del papà single: ha accompagnato i gemellini Jacques e Gabriella prima agli eventi legati alla gara motoristica, poi a un’iniziativa per l’infanzia all’istituto oceanografico di Monaco, infine ad ammirare, dal balcone di Palais, la processione per la Festa del Corpus Domini, il 3 giugno.

Ma la sovraesposizione dei bambini, ormai testimonial viventi del Principato, non è riuscita a spegnere le chiacchiere incentrate sulla stessa domanda: perché la permanenza della principessa nel Continente Nero si sta protraendo così a lungo?

Mistero svelato proprio sull’Instagram di Charlene: in una foto di intensa atmosfera familiare pubblicata il 4 giugno si vede la principessa, ripresa di profilo, finalmente accanto ai suoi bambini (pare che Jacques sia quello che più ha sofferto la lontananza della mamma) e al consorte, mentre festeggia il quinto compleanno di Aiva Grace, la figlia di Sean, il più giovane dei suoi fratelli (l’altro è Gareth, che si è trasferito a Montecarlo).

Intorno alla torta anche il padre della bimba, sua moglie Chantell e il loro primogenito Raigen. Dunque Charlene non è tornata perché ha atteso che i suoi cari la raggiungessero per una vacanza a stretto contatto con il clan Wittstock? O forse quell’assenza prolungata è stata in realtà una fuga, seppur destinata a terminare?

Peccheremmo di ingenuità se non leggessimo tra le righe di questa “vacanza” africana un desiderio di libertà da parte di Charlene, una voglia di affrancarsi, seppur per poco, dalle regole di corte, dal tracciato protocollare, per scrollarsi di dosso quell’apatia che in questi dieci anni il volto di sua altezza serenissima ha lasciato spesso trasparire.

Il ritorno alla terra natia finalmente le ha permesso di godere degli orizzonti infiniti che, giocoforza, i corridoi di Palais non le possono offrire. Un’esperienza terapeutica che le è servita per risolvere certi nodi dell’anima. «Mi manca la vita qui, i miei amici», confessò in una lunga intervista al magazine sudafricano Huisgenoot svelando che il padre Kenneth, nel 2019, aveva subito un delicato intervento chirurgico. «Tutti mi chiedono perché non sorrido.

Chi giudica non sa cosa si nasconde davvero tra le pieghe della vita di una persona». Carico da novanta, le recenti recriminazioni di una donna brasiliana, oggi residente in Italia: sostiene di aver avuto una relazione con Alberto, dalla quale sarebbe nata una bimba, oggi adolescente. Torniamo così al principe che da mesi pare aver ritrovato, nonostante la nuova richiesta di paternità, una solare e paritaria complicità con la consorte. A patto che Charlene possa finalmente inseguire i suoi sogni.

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