Downton Abbey si apre una nuova era

Per Downton Abbey si apre una nuova era, proprio come recita il titolo della pellicola che vede protagonista la famiglia Crawley con il suo nutrito stuolo di fedeli servitori. Gli amanti delle tradizioni inglesi riscaldino tazze e teiere, lucidino l’argenteria e preparino l’abito da cerimonia, perché questo secondo capitolo – ora nelle sale – si apre con le nozze tra Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton), la figlia di Lady Bagshaw, dama alla quale dà il volto la bravissima Imelda Staunton.

E se dietro alla macchina da presa troviamo Simon Curtis, a firmare i dialoghi pieni di sarcasmo c’è sempre Julian Fellowes, geniale sceneggiatore premio Oscar sia del primo film che della fortunata serie Tv.

Downton Abbey – Una nuova era è un distillato d’ironia, un tripudio di costumi e un caleidoscopio di scene filmate tra lo Yorkshire e l’assolato sud della Francia. Non a caso al centro della storia c’è un misterioso lascito. Interpretata da Maggie Smith, la sagace Lady Violet eredita una villa dal defunto marchese di Montmirail in quella che gli inglesi chiamano French Riviera, contrariando la vedova che non ha mai mandato giù una furtiva passione giovanile del marito in quei luoghi.

I colpi di scena sono tanti. È il 1928, i tempi cambiano e gli aristocratici devono adeguarsi loro malgrado. E per una dimora piovuta dal cielo, ce n’è una in cui piove dentro. Il tetto di Downton Abbey va riparato e i Crawley non possono rifiutare un’offerta imperdibile, quella che la società cinematografica British Lion mette su un piatto d’argento: trasformare la loro magione nel set di un muto, invasione di campo assai borghese che fa inorridire Lord Grantham (Hugh Bonneville), ma non la lungimirante Lady Mary (Michelle Dockery) né gli inservienti, tutti galvanizzati all’idea di incontrare i divi del grande schermo.

Complice il viaggio in Francia di Robert, con sua moglie Cora (Elizabeth McGovern) e altri quattro familiari, la troupe ha il terreno libero. Così inizia il film nel film: entra in scena Hugh Dancy nel ruolo dell’affascinante regista Jack Barber chiamato a dirigere la diva Myrna Dalgleish (Laura Haddock) e l’aitante Guy Dexter, interpretato da Dominic West. Ma in men che non si dica l’avvento del sonoro mette in pericolo le riprese e proprio Mary scongiura il peggio doppiando l’incapace Myrna.

Intanto il goffo Mr Molesley (Kevin Doyle) si rivela abilissimo sceneggiatore e porta a termine l’opera. Mentre Carson (Jim Carter), Mrs Patmore (Lesley Nicol) e il resto del personale si impegnano a rimpiazzare le comparse ammutinate perché senza paga da tempo. A catalizzare l’attenzione dello spettatore pure le avance che Dexter fa a un incredulo Thomas Barrow (Robert James-Collier), come il flirt tra il carismatico Barber e la granitica Mary. E nonostante un accadimento che lascia tutti sgomenti, all’orizzonte tornerà presto a splendere il sole. Non a caso un nuovo gioioso evento lascia presagire che sia già in cantiere un terzo, coinvolgente capitolo.

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