Scopre figlio 14enne a fumare e lo prende a pugni, papà portato in carcere


Imperia, Italia – Nonostante la sua rabbia, un padre ligure è stato condannato oggi a soli sette mesi di carcere senza sospensione da un giudice monocratico del Tribunale di Imperia. Sette mesi di carcere senza sospensione della pena sono stati comminati dal giudice dopo che il padre era stato riconosciuto colpevole di aver dato un pugno in testa al figlio quattordicenne dopo aver sorpreso a fumare.
Nell’agosto 2020, Domenico R., 59 anni, si è infuriato quando ha visto il figlio minorenne con una sigaretta in bocca in compagnia di altri ragazzi. L’istinto paterno di Domenico ha preso il sopravvento e si è scagliato istintivamente contro il figlio, colpendolo con un pugno. Ma questo non ha fatto altro che far arrabbiare ancora di più Domenico, tanto che lo avrebbe colpito con altri due fendenti prima di provocargli un ematoma alla testa. L’alterco è avvenuto sul molo di Diano Marina, in Italia, e diversi passanti hanno assistito e successivamente testimoniato contro Domenico.

Il giovane avrebbe tentato di chiarire i fatti, ma sarebbe stato insultato dal genitore prima dell’aggressione fisica che gli è costata anche diversi graffi e contusioni. I carabinieri intervenuti sul posto hanno proceduto d’ufficio nei confronti dell’imputato 59enne, che è stato portato a processo. A sorpresa, però, il procedimento giudiziario si è concluso con una condanna ancora più severa di quella richiesta dall’accusa. Il pubblico ministero Paola Marrali, infatti, la scorsa settimana aveva chiesto tre mesi di reclusione per l’imputato, ma il giudice ha deciso per sette mesi senza sospensione.

“Voleva evitare che il figlio prendesse una brutta strada, avendolo tra l’altro sorpreso per due volte con una compagnia, che gli aveva vietato di frequentare” ha spiegato all’ansa l’avvocato dell’uomo, annunciando che presenterà Appello contro la sentenza.

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