Pupo rompe il silenzio: Il Grande Fratello e la “Vittoria Negata” a Sanremo



Nel mondo dell’intrattenimento italiano, Pupo, noto cantautore, ha recentemente aperto il suo cuore in un’intervista a La Repubblica, condividendo opinioni e retroscena che hanno suscitato grande interesse tra i suoi fan. In questa intervista, il cantante ha toccato temi sensibili, tra cui il suo ruolo come opinionista al Grande Fratello e la controversa partecipazione a Sanremo nel 2010.



Il Grande Fratello: Un’Esperienza Sgradevole

Pupo non ha nascosto il suo disprezzo per il Grande Fratello, il reality show di successo condotto da Alfonso Signorini. Nonostante abbia svolto il ruolo di opinionista per due anni, il cantante ha dichiarato di non essere mai riuscito a guardare il programma nemmeno per un minuto. Ha spiegato che aveva qualcun altro che lo seguiva in sua vece, un autore televisivo. Senza mezzi termini, Pupo ha rivelato che il Grande Fratello gli faceva letteralmente “ca**re”, rivelando un lato della sua personalità molto diretto e schietto.

La “Vittoria Negata” a Sanremo

L’intervista di Pupo ha anche offerto un’opportunità per fare luce su un capitolo controverso della sua carriera legato al Festival di Sanremo nel 2010. In quell’anno, Pupo partecipò al festival con il brano “Italia amore mio”, in collaborazione con Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore Luca Canonici. Il cantautore ha sottolineato che la canzone fu scritta completamente da lui, sia musica che parole.

Tuttavia, Pupo ha rivelato che concesse parte dei diritti del brano a Emanuele Filiberto per renderlo più credibile, anche se il principe Savoia non ebbe alcun coinvolgimento nella creazione della canzone. Pupo ha espresso la sua intenzione di “svincolarlo da tutte le responsabilità” in merito alla canzone.

Il Quirinale e l’Accordo Controverso

Una delle rivelazioni più sorprendenti è stata quella riguardante l’edizione del Festival di Sanremo del 2010. Pupo ha affermato che prima della finale del Festival, i vertici della Rai ricevettero una telefonata dalla presidenza della Repubblica. Secondo il cantante, c’era il timore che la vittoria di Pupo, rappresentante di casa Savoia, potesse causare uno scandalo.

Pupo sostiene che la sua vittoria fu negata e che gli fu proposto un accordo: “Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite. Risposi che, pur avendo partecipato sei volte, non avevo mai vinto Sanremo: ‘Mi toglierete la vittoria lunedì mattina, ma io stasera vinco il festival e poi ci vediamo in tribunale’. Pensarono a un accordo, mi proposero il secondo posto, e io accettai”.

Questo capitolo controverso della carriera di Pupo al Festival di Sanremo è un esempio di come il mondo dell’intrattenimento italiano possa essere ricco di intrighi e decisioni dietro le quinte che influenzano il corso degli eventi.



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