Mamma accoglie i compagni di giochi del figlio e successivamente manda un conto per snack, energia elettrica e igiene personale ai genitori: «Le loro risposte sono state negative»



In tempi di crescente pressione economica, alcune famiglie adottano metodi controversi per gestire le spese, suscitando dibattiti sui confini dell’accettabilità sociale.



In un periodo in cui molte famiglie si trovano a fronteggiare l’aumento del costo della vita, alcune persone adottano strategie estreme per far quadrare il bilancio. Un caso emblematico è quello di Brianna, una madre che ha deciso di richiedere un pagamento ad un’altra madre dopo un pomeriggio di gioco condiviso tra i loro figli.

Brianna, tramite un’app di pagamenti, ha inviato una richiesta di 36 dollari per coprire spese alimentari e varie sostenute mentre ospitava il figlio dell’altra donna. Il gesto ha suscitato non poco stupore e ha scatenato una discussione più ampia sui limiti della decenza e dell’ospitalità. “Hey, solo per informarti, ti ho inviato la richiesta di pagamento su Venmo per 36 dollari per il cibo e i vari costi sostenuti per tuo figlio quando è venuto a giocare qui. Grazie per occuparti della tua parte!”, ha scritto Brianna.

La risposta dell’altra madre non si è fatta attendere e non è stata affatto accomodante: “Abbiamo ricevuto il ‘conto’ per il pomeriggio di gioco. 36 dollari per qualche spuntino e altre spese? Seriamente? Spero tu ti sia divertita a portare avanti il tuo piano per fare soldi. E grazie per l’ospitalità.”

Brianna ha difeso la sua richiesta in un video su TikTok, sostenendo che ogni costo fosse giustificato, inclusi dettagli minuziosi come l’uso del sapone, l’energia elettrica consumata e perfino il costo di pulizia per una spremuta d’arancia versata sul tappeto. Ha specificato ogni voce del conto, incluso un addebito per “l’uso di un pennarello per 10 minuti”.

La reazione della community online è stata in gran parte negativa, con molti utenti che hanno messo in discussione la moralità di trasformare un pomeriggio di gioco tra bambini in una transazione economica. Commenti come “Posso mandarti una richiesta su Venmo per il tempo passato a guardare questo video?” e “Questo è il modo giusto affinché i tuoi bambini non abbiano più amici” riflettono il disagio generale per la situazione.

Questa vicenda sottolinea la tensione tra la necessità di gestire le spese personali e il mantenimento di norme sociali che valorizzano la generosità e l’ospitalità. In un’epoca di difficoltà economiche crescenti, episodi come questo sollevano interrogativi importanti sulle priorità sociali e su come le famiglie possono navigare le pressioni finanziarie senza compromettere i valori di comunità e amicizia.



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