​​


Bernini risponde alle contestazioni sul test di Medicina: “Siete poveri comunisti”



Durante un intervento alla manifestazione di Atreju, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha affrontato un gruppo di studenti universitari che la contestavano riguardo al nuovo test di Medicina. La situazione si è accesa quando la ministra, dopo aver preso il microfono, ha sarcasticamente commentato: “Eccoci qua, ci sono i nostri amici contestatori”, e ha citato il presidente Berlusconi dicendo: “Siete sempre e solo dei poveri comunisti”.



Al centro delle proteste c’è il nuovo test di Medicina, che ha generato preoccupazioni tra gli studenti. Solo poco più del 10% degli iscritti ha superato tutte e tre le prove al primo appello, portando a polemiche su presunti irregolarità e possibili ricorsi. Un portavoce dei contestatori ha espresso il malcontento dicendo: “Con il semestre filtro, rischiamo di perdere un anno. Se io non arrivo al 18 di Fisica rischio di perdere un anno anche se ho preso 30 a Chimica e 30 a Biologia. Sui gruppi Whatsapp leggiamo di studenti che hanno pensieri suicidi, studenti che hanno ripreso con lo psicologo… Non ce la facciamo più”.

@momentidicasaLa ministra Bernini contro studenti che la contestano sul test di Medicina- “Siete solo poveri comunisti”

♬ suono originale – Momenti di famiglia


In risposta a queste preoccupazioni, Bernini ha negato che ci sia il rischio di perdere un anno, sebbene non sia chiaro se stesse facendo riferimento a una possibile graduatoria unica che includerebbe anche chi ha subito una bocciatura. Ha poi contrattaccato con una provocazione: “Stavate meglio con i test pagando 30mila euro?”.

La reazione della ministra è diventata più stizzita quando le contestazioni sono continuate, e ha ribadito: “Dovete imparare che non siete solo voi gli studenti, sono tutti. Dovete imparare a rappresentare voi stessi, non dire che rappresentate tutti”. Bernini ha condiviso la sua esperienza, raccontando di come fosse stata contestata in passato anche in altre occasioni, come durante una visita in Palestina. “Se si vuole essere ascoltati bisogna ascoltare prima, altrimenti parlate di niente”, ha aggiunto.

Dopo alcuni minuti di tensione, la ministra ha deciso di scendere tra il pubblico e ha dato il microfono a uno dei contestatori, permettendo così di esprimere il loro disappunto riguardo all’impostazione del test di Medicina. Tornata sul palco, ha iniziato a rispondere alle critiche, affermando che la strategia dei contestatori era quella del caos: “Non mi fanno parlare, questa è la strategia del caos, loro parlano ma non ascoltano, quindi continuano a ripetere gli stessi slogan in maniera ossessivo-compulsiva”.

Entrando nel merito della questione, Bernini ha preso la responsabilità della situazione, dichiarando: “A febbraio la graduatoria sarà completata, e quelli che fino a un anno fa sono stati vittime delle lobby degli speculatori sul sangue degli studenti e delle loro famiglie, saranno non candidati ai test, test basati su domande inutili, ma saranno degli studenti universitari”. Ha specificato che 55mila studenti universitari saranno ammessi, e 24.026 di loro saranno in graduatoria per Medicina a febbraio, mentre gli altri potranno passare a materie affini.

Il dibattito ha messo in luce le tensioni esistenti tra il governo e gli studenti, con i contestatori che richiedono un cambiamento nel sistema di selezione per l’accesso alle facoltà di Medicina. La ministra ha concluso il suo intervento sottolineando che “le chiacchiere stanno a zero”, evidenziando l’importanza di affrontare le questioni in modo costruttivo e di garantire un futuro migliore per gli studenti.

La manifestazione di Atreju ha così messo in evidenza il divario tra le istituzioni e le esigenze degli studenti, evidenziando la necessità di un dialogo aperto e di riforme concrete nel sistema educativo italiano. Mentre le polemiche continuano, gli studenti rimangono in attesa di risposte e soluzioni che possano alleviare le loro preoccupazioni riguardo al futuro accademico e professionale.



Add comment