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Cristian Totti, figlio del celebre Francesco, si ritira dal calcio a 19 anni. Il giovane lascia il campo dopo una carriera segnata da pressioni e aspettative



La carriera calcistica di Cristian Totti, figlio dell’ex capitano della Roma Francesco Totti e di Ilary Blasi, si conclude prematuramente. A soli 19 anni, il giovane ha deciso di abbandonare il calcio giocato, una scelta che ha sorpreso molti e che lui stesso ha confermato in una telefonata al quotidiano La Nuova Sardegna: “Sì, mi ritiro, l’ho deciso”. L’annuncio segna la fine di un percorso iniziato con grandi speranze e terminato nell’anonimato della Serie D.



Il giovane Totti ha mosso i primi passi nel vivaio della Roma, per poi passare alla Primavera del Frosinone e successivamente al Rayo Vallecano in Spagna. Tuttavia, la sua ultima esperienza risale all’Olbia, dove ha collezionato solo sei presenze per un totale di 156 minuti in campo. Nonostante il talento, il peso del cognome ha influenzato significativamente la sua carriera. Lo stesso Marco Amelia, ex allenatore di Cristian all’Olbia ed ex portiere della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006, ha dichiarato: “Essere il figlio di Totti ha inciso nelle valutazioni. Per me avrebbe avuto davanti una buonissima carriera da giocatore di Serie C e Serie B”.

I numeri della sua carriera giovanile raccontano una storia di alti e bassi: 2 presenze con l’U18 della Roma, 4 con la Primavera del Frosinone e un gol segnato. Nonostante queste esperienze, la continuità è sempre mancata. A luglio 2024 aveva firmato con l’Avezzano, ma poco dopo è arrivato il dietrofront e il passaggio all’Olbia. A dicembre dello stesso anno, la risoluzione del contratto ha posto fine alla sua avventura calcistica.

La pressione derivante dal cognome non è stata l’unico ostacolo. Cristian è stato anche vittima di episodi di body shaming sui social media. Dopo il suo debutto in Coppa Italia, una clip condivisa online ha attirato critiche sul suo aspetto fisico, con commenti che lo accusavano di essere fuori forma. In realtà, secondo chi lo conosceva bene, il suo fisico era quello di un normale calciatore di Serie D. Tuttavia, il cognome Totti ha amplificato ogni dettaglio, trasformandolo spesso in un bersaglio.

Nonostante abbia deciso di lasciare il calcio giocato, Cristian non si allontanerà completamente dal mondo sportivo. Il giovane lavorerà nella Totti Soccer School, una scuola calcio fondata dal padre Francesco e gestita dallo zio Riccardo. Qui si occuperà di osservare giovani talenti e di contribuire allo sviluppo delle nuove generazioni calcistiche. Una scelta che sembra offrire una via d’uscita dalle pressioni legate ai paragoni con il padre.

La decisione di ritirarsi appare definitiva. Cristian ha ribadito: “Non posso dire niente, ma confermo che mi ritiro. Non giocherò più a calcio”. La sua storia evidenzia come un cognome famoso possa essere sia un’opportunità che un ostacolo, influenzando il percorso personale e professionale di chi lo porta.

Con questa scelta, Cristian Totti cerca di costruire un futuro lontano dalle aspettative che hanno accompagnato i suoi anni da calciatore. Rimane nel mondo del calcio, ma in una posizione diversa, forse più adatta a esprimere le sue capacità senza le pressioni che hanno caratterizzato i suoi anni sul campo.



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