Elly Schlein era a Marcon (Venezia) per la Festa dell’Unità metropolitana di Venezia, insieme a Giovanni Manildo, candidato presidente del Veneto. Lì ha pubblicato la foto della tradizionale “pastasciutta antifascista”, suscitando reazioni aggressive online.
La segretaria nazionale del Partito Democratico ha condiviso sui suoi canali social una foto della distribuzione della pastasciutta antifascista avvenuta il 25 luglio, in occasione della festa di Marcon, con l’intento di celebrare un simbolo di libertà e resistenza .
Subito sono fioccati numerosi commenti offensivi e irridenti. Gli insulti spaziano da espressioni irriguardose come “Poveracci”, “Che pena infinita!!!!!”, “La pasta era scotte come voi”, a frasi che attaccano direttamente l’iniziativa simbolica: “I fascisti sono solo nelle vostre menti”, “Dalle lotte sociali siamo finiti alle magnate”, “Pasta in bianco come le vostre idee”. Non mancano considerazioni più dure: “Siete vergognosi la rovina dell’Italia”, “Siete i migliori sponsor possibili per far continuare a vincere le destre” .
L’iniziativa della “pastasciutta antifascista” si ispira alla tradizione dei fratelli Cervi che, il 25 luglio 1943, distribuirono pasta alla popolazione per celebrare la caduta del fascismo, basata sulla condivisione e il senso civico. Oggi questo gesto è commemorato in tutta Italia come simbolo antifascista, pace e convivialità .
Nel contesto della Festa dell’Unità metropolitana di Venezia, detta partecipazione aveva come riferimento anche il candidato presidente veneto Giovanni Manildo. Il Pd regionale ha precisato che dopo un lavoro di ascolto con oltre 20.000 partecipanti, attorno a Manildo si è formata “la coalizione più ampia e plurale del centrosinistra da almeno 15 anni a questa parte in Veneto” .
A questo scopo Schlein ha dichiarato: “Dopo un lungo lavoro di ascolto dei territori … ci siamo riuniti attorno a Giovanni Manildo con la coalizione più ampia e plurale … Siamo già uniti e compatti … PER quello che vogliamo fare insieme: più sanità pubblica, scuola e nidi, lavoro dignitoso e politiche industriali, diritti … Un Veneto che cambia, che vuole innovare e non lasciare indietro nessuno.”
Nei commenti negativi si fa chiaro riferimento alla contrapposizione simbolica, come in frasi tipo: “Siete rimasti al 1970… avanti così che sarete all’opposizione per trent’anni” o “La pasta era scotte come voi”, accostando ironia politica e critica al gesto simbolico attestato da Schlein.
Nonostante le offese, il gesto della distribuzione delle penne al burro viene legato a una dimensione storica e commemorativa, che più volte vede l’associazione Anpi coinvolta nella promozione di eventi in ricordo del gesto dei fratelli Cervi, simbolo di resistenza antifascista che continua ancora oggi in centinaia di località italiane .
L’episodio riporta in evidenza una dinamica ormai comune nelle campagne politiche: l’uso della memoria storica come strumento di comunicazione politica incrociato con la reazione spesso infuocata dei commenti sui social. Il gesto della pastasciutta antifascista ha valore simbolico e culturale, ma in questo caso è stato usato come oggetto di attacco politico piuttosto che occasione di commemorazione condivisa.
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