Clemente Mastella, intervistato da Repubblica, ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo alle prossime elezioni regionali, in programma il 23 e 24 novembre in Campania, Veneto e Puglia. Commentando la sua posizione politica, ha affermato: “Non ho scelto perché si vince. Nessuno credeva che riuscissi a fare una lista, anche tra gli alleati. Poi mi hanno inseguito dal centrodestra. E io ho ragionato così: se mi inseguono, sono quello che fa vincere, allora resto dove sto. Sono il portafortuna”.
Mastella ha anche affrontato le critiche riguardo alla sua alleanza con Roberto Fico, presidente della Camera, sottolineando che “ora tutti mi dicono: come fai a stare con Fico? Ma se Forza Italia, Lega e gli altri l’hanno eletto col 70 per cento presidente della Camera. E poi scusatemi: il Pd si è alleato coi 5S, la Lega col Pd nel governo precedente. E sarei io il trasformista? È singolare”. Secondo Mastella, la situazione attuale dimostra che “la verità è un’altra: i 5S sono diventati partito. Invece il centro non esiste. La sinistra senza il centro e senza l’evoluzione intelligente dei 5S non vincerà mai”.
Riguardo alla figura di Fico, Mastella ha affermato: “Non ho scelto io Fico, ma il Pd. Ora tutti dobbiamo dare una mano. Io e De Luca siamo entrambi impegnati: lui col figlio Piero, diventato segretario del Pd campano, che stimo. E io con mio figlio che stimo”. Ha poi descritto Fico come “dei 5S il più democristiano che ho conosciuto”, specificando che non intendeva sminuire l’identità politica di Fico.
Quando gli è stato chiesto se il centrosinistra avrebbe avuto successo in Campania, Mastella ha risposto con sicurezza: “Ci sto io, sì”. Riguardo a De Luca, ha aggiunto: “Ma farà di tutto per evitare che Cirielli, che è salernitano come lui, diventi presidente”.
Con l’avvicinarsi delle elezioni, la presentazione delle liste è già iniziata. Il termine ultimo per la presentazione è fissato alle 12 di sabato 25 ottobre. Nella giornata inaugurale, la maggior parte dei partiti ha già depositato le proprie liste presso i Tribunali delle varie province. In Campania, otto liste sosterranno la candidatura di Edmondo Cirielli per il centrodestra, mentre altrettante sosterranno Roberto Fico per il centrosinistra.
Tra le candidature di spicco, l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano è capolista per FdI, ma ha rischiato di essere escluso dalle elezioni a causa di un errore nella data di nascita, corretto rapidamente. Cirielli ha scelto come capolista nella sua lista civica un ex collega, il colonnello Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, vice comandante dell’Arma dei carabinieri della Regione Campania, insieme ad Angelo Pisani, noto avvocato di Maradona.
La coalizione di Cirielli comprende FdI, FI, Lega e Noi Moderati, oltre a una serie di liste civiche e di partiti minori, tra cui la Democrazia Cristiana con Rotondi, l’Udc e i Consumatori-Pensionati. Dall’altro lato, Fico può contare su una coalizione ampia, comprendente M5S, Pd, Avs e liste civiche come “Fico Presidente”, “Noi di Centro-Noi Sud” di Mastella e “A Testa alta” del presidente uscente Vincenzo De Luca. Anche in questo schieramento non mancano i “figli d’arte”, con candidati legati a politici già noti.
Nel centrodestra, Forza Italia presenta Rosaria Aliberti, figlia del sindaco di Scafati, mentre FdI schiera Francesca Marino, moglie del rettore dell’Università Federico II. Tra i candidati di centrosinistra si distingue Armando Cesaro, figlio dell’ex presidente della Provincia Luigi Cesaro, e Pellegrino Mastella, figlio di Clemente, rappresentante di “Noi di Centro-Noi Sud”.



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