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Un noto chirurgo britannico, Neil Hopper, è accusato di frode assicurativa e coinvolgimento in mutilazioni volontarie, in un caso che ha sconvolto la Cornovaglia



Il caso giudiziario che coinvolge Neil Hopper, un rispettato chirurgo vascolare della Cornovaglia, ha sollevato interrogativi inquietanti su presunte frodi assicurative e mutilazioni intenzionali. Il medico, che ha lavorato per anni presso il Royal Cornwall Hospitals NHS Trust di Truro, è accusato di aver falsificato la causa delle amputazioni delle proprie gambe per ottenere un risarcimento economico significativo. Gli investigatori ipotizzano che le lesioni siano state auto-inflitte o provocate intenzionalmente, e che il chirurgo abbia cercato di nasconderle dietro una diagnosi di sepsi.



Secondo le indagini condotte dalla polizia del Devon e della Cornovaglia, le amputazioni delle gambe di Hopper, avvenute nel 2019, sarebbero state presentate come conseguenza di una grave infezione da sepsi. Il chirurgo avrebbe fornito documentazione medica falsa per giustificare la richiesta di risarcimento a due compagnie assicurative, ottenendo così un guadagno illecito stimato in oltre 466mila sterline. Tuttavia, gli inquirenti sospettano che la sepsi non sia mai stata contratta e che le amputazioni siano il risultato di un piano premeditato per ottenere benefici economici.

Le accuse principali riguardano frode per falsa dichiarazione e tentativo di ottenere un guadagno personale attraverso la manipolazione di eventi medici. Gli investigatori ritengono che Hopper abbia orchestrato l’intera vicenda presentando prove falsificate e mascherando le amputazioni come necessarie per motivi clinici. Questo tipo di frode, se confermato, rappresenta una grave violazione etica e legale, soprattutto considerando la posizione professionale del chirurgo.

Oltre alle accuse legate alla propria situazione medica, Neil Hopper è stato anche coinvolto in un ulteriore filone investigativo. Tra il 2018 e il 2020, avrebbe acquistato materiale video dal sito “The Eunuch Maker”, una piattaforma controversa specializzata in contenuti estremi legati alla mutilazione volontaria di arti e genitali. Secondo quanto emerso dalle indagini, il chirurgo avrebbe incentivato un uomo già noto alle autorità, Marius Gustavson, a eseguire mutilazioni su altre persone. Questo aspetto del caso ha aggiunto una dimensione ancora più inquietante alle accuse contro Hopper.

Martedì scorso, il medico è comparso in tribunale a Bodmin, collegandosi in videoconferenza dalla custodia cautelare. Durante l’udienza preliminare, la sua richiesta di libertà su cauzione è stata respinta. Il giudice ha deciso di rinviare il caso al 26 agosto, quando si terrà un’udienza presso la Corte della Corona di Truro per discutere ulteriormente le accuse mosse contro di lui.

Fino a poco tempo fa, Neil Hopper era considerato una figura rispettata nel campo della chirurgia vascolare e un esempio di resilienza personale. Dopo l’amputazione delle gambe, aveva condiviso la propria esperienza con i media, raccontando il percorso di recupero e il ritorno alla vita quotidiana grazie all’uso delle protesi. In un’intervista alla BBC nel 2023, aveva dichiarato: “Sono riuscito a tornare a camminare in sole tre ore dopo aver ricevuto le protesi, nonostante i medici avessero previsto un recupero di tre mesi.” Queste dichiarazioni avevano contribuito a costruire un’immagine pubblica positiva del chirurgo, ora messa in discussione dalle gravi accuse.

L’indagine su Hopper ha richiesto oltre due anni e mezzo di lavoro da parte delle autorità locali e ha portato alla luce dettagli sconcertanti sulla sua presunta condotta. Se le accuse dovessero essere confermate, il caso rappresenterebbe uno dei più gravi episodi di frode assicurativa e abuso del sistema medico mai registrati nel Regno Unito.

La vicenda ha suscitato grande scalpore non solo nella comunità medica della Cornovaglia, ma anche a livello nazionale, sollevando interrogativi sulla responsabilità etica dei professionisti sanitari. Al momento, Neil Hopper rimane sotto custodia cautelare in attesa del processo, mentre le autorità continuano a raccogliere prove per sostenere le accuse mosse contro di lui.

L’evoluzione del caso sarà seguita con attenzione dai media e dall’opinione pubblica, dato il profilo pubblico del chirurgo e la natura straordinaria delle accuse. La prossima udienza potrebbe fornire ulteriori dettagli sulle dinamiche della presunta frode e sui legami tra Hopper e il sito “The Eunuch Maker”.



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