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Chi è Mario Landolfi, colpevole confesso dell’omicidio delle due prostitute a Pollena Trocchia: “Mi sono difeso”



Un grave delitto ha scosso la comunità di Pollena Trocchia, un comune in provincia di Napoli, dove un uomo di 49 anni, Mario Landolfi, è stato arrestato con l’accusa di aver assassinato due donne. Le vittime, una 28enne originaria del Casertano e una 49enne di nazionalità ucraina, sono state trovate senza vita nel seminterrato di un edificio in costruzione, dove i corpi sono stati gettati nella tromba dell’ascensore.



Secondo le informazioni fornite dalle autorità, Landolfi era disoccupato e viveva grazie al reddito di inclusione, oltre a svolgere occasionalmente lavori in nero. Si sospetta anche che facesse uso di sostanze stupefacenti. L’indagine ha avuto inizio quando i carabinieri sono riusciti a rintracciare l’uomo, il quale ha confessato i delitti, affermando di aver lanciato le donne nel vuoto durante momenti di lite. Tuttavia, il movente esatto rimane poco chiaro e viene ancora investigato.

Le due vittime, entrambe identificate come prostitute, si trovavano nello stabile per motivi legati alla loro attività. Si ipotizza che Landolfi abbia avuto un incontro con loro nel corso del quale, dopo aver consumato un rapporto sessuale, sia scoppiata una colluttazione per questioni economiche. Durante questa lite, l’uomo avrebbe spinto le donne nel vano dell’ascensore, dove i loro corpi sono stati successivamente rinvenuti.

Il primo decesso risalirebbe alla serata del 17 maggio, mentre il secondo sarebbe avvenuto il pomeriggio del giorno precedente. I carabinieri hanno rinvenuto i corpi al piano seminterrato dell’edificio, attualmente in stato di abbandono e in fase di costruzione. Le indagini hanno portato all’arresto di Landolfi, che è stato trovato nella sua abitazione con indosso una maglietta macchiata del sangue dell’ultima vittima.

Dopo essere stato arrestato dai carabinieri, Landolfi è stato condotto presso la caserma di Torre del Greco, dove ha fornito una confessione parziale durante l’interrogatorio. Pur ammettendo di aver commesso gli omicidi, ha cercato di giustificare le sue azioni parlando di legittima difesa. La sua difesa è stata affidata all’avvocato Aldo Maione, che lo assiste nel corso delle indagini.

Attualmente, Landolfi si trova nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Gli inquirenti continuano a lavorare per chiarire ulteriormente le circostanze dei delitti e per raccogliere ulteriori prove che possano supportare la loro ricostruzione degli eventi.

Il caso ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza delle donne che lavorano nel settore della prostituzione, un tema già ampiamente dibattuto in Italia. Le autorità locali sono sollecitate a prendere provvedimenti per garantire una maggiore protezione per queste donne vulnerabili, spesso esposte a situazioni pericolose.

In questo contesto, il fenomeno della violenza contro le donne continua a rappresentare una grave emergenza sociale in Italia. L’episodio avvenuto a Pollena Trocchia è solo l’ultimo di una serie di tragici eventi che hanno messo in luce la necessità di un intervento più incisivo da parte delle istituzioni per prevenire simili atrocità e per tutelare le vittime.

L’indagine prosegue e si attendono ulteriori sviluppi sul caso, mentre la comunità locale cerca di elaborare il dolore e la shockante realtà di quanto accaduto.

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