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Germanwings, un anno dopo la tragedia si viene a sapere che Lubitz doveva andare in clinica ma non è stato fermato

 

A un anno da quei fatti si torna a parlare del disastro Germanwings e di quel co-pilota, Andreas Lubitz, che volendosi suicidare provocò la morte di tutti quelli che erano a bordo dell’aereo dove era in servizio. Nei mesi successivi il copilota ha consultato diversi medici, ma nessuno di loro avrebbe allertato l’autorità aeronautica o la Germanwings sullo stato di salute del giovane.

Diversi medici che avevano in cura Lubitz nelle due settimane prima dell’incidente non avvertirono le autorità delle preoccupazioni sulla sua salute. Un’altra indagine è stata apertaper omicidio colposo dalle autorità di Parigi, per far luce su una eventuale responsabilità criminale per lo schianto. “Gli esperti hanno stabilito che i sintomi riscontrati nel paziente potevano essere compatibili con un episodio psicotico” , ha detto Arnaud Desjardin, a capo dell’inchiesta degli inquirenti francesi.

Per questo motivo, oltre a chiedere controli per “problemi psicologici e psichiatrici” più stringenti, vengono richieste regole certe che permettano il rilascio d’informazioni mediche nel caso dei piloti. Inserendo il pilota-automatico, Lubitz aveva poi avviato una lenta discesa del mezzo durata una decina di minuti prima che l’airbus Germanwings-Lufthansa, Barcellona-Dusseldorf, si schiantasse contro le montagne. Altri punti sottolineati nel rapporto sono la necessità di linee guida per controllare i piloti che assumono farmaci antidepressivi e nuove disposizioni anche per la porta del cockpit, che Lubitz bloccò impedendo al pilota di rientrare in cabina.

A Regole meno stringenti sulla privacy medica dei piloti, in particolar modo se rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica. È una delle raccomandazioni contenuta nel rapporto degli investigatori francesi sulla tragedia del volo Germanwings, l’aereo con 150 persone a bordo fatto schiantare sulle alpi francesi dal copilota, Andreas Lubitz, il 24marzo di un anno fa. Il rapporto degli inquirenti dell’Ufficio di inchiesta e di analisi per la sicurezza dell’aviazione civile (Bea) rivela che due settimane prima della tragedia imedici avevano prescritto a Lubitz un ricovero in una clinica psichiatrica.

Ma nessuno avvertì le autorità dell’aviazione dei rischi legati al suo stato mentale. Il giovane prendeva farmaci per la depressione e l’inchiesta ha stabilito che consultò decine di medici nelle settimane precedenti allo schianto. Ma i dottori non informarono le autorità. I sintomi riscontrati nel paziente potevano essere «compatibili con un episodio psicotico». L’informazione però «non fu trasmessa alle autorità aeronautiche, nè alla Germanwings».

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