Loredana Bertè ricorda i numerosi litigi con la sorella Mia Martini

Loredana Carmela Rosaria Bertè è nata a Bagnara Calabra una piccola provincia di Reggio Calabria, tuo padre Giuseppe Radames Bertè e fa Madre Maria Salvina i quali svolgevano il lavoro da insegnanti. Loredana Bertè è la sorella minore della grandissima Mia Martini. Le due ragazze sin da giovane sono le ribelli di case e si recano a Roma per provare ad entrare è fantastico mondo dello spettacolo. Mia Martini Provera come cantante mentre Loredana Bertè come ballerina..

La cantante dai capelli blu ha ricordato in tv alcuni episodi legati alla vita di Mia Martini: «Ha fatto due anni in carcere per uno spinello che le avevano messo in tasca. Quando l’hanno liberata è stata nascosta in soffitta per un anno». Ma la sorella minore Olivia non ci sta: «È stata in carcere solo quattro mesi», ha replicato via social, spiegando inoltre che «fu poi scagionata del tutto». E le loro versioni sono contrapposte anche su altri punti del rapporto con la sorella.

In casa Bertè liti e tensioni non sono mai mancate. Neppure dopo la morte di Mia Martini, quando i rapporti tra Loredana e le sorelle Olivia e Leda sono via via peggiorati fino a diventare praticamente inesistenti. Un conflitto mai sopito e ora riesploso a seguito di un’intervista tv in cui Loredana ha ricordato Mimi, tra commozione e applausi, scatenando però la dura reazione della sorella minore Olivia. «Provo una sofferenza continua, mi sento in colpa. Con Mimi è morta una parte di me.

Quando sono sul palco la sento dentro e do tutto… Penso che oggi sarebbe orgogliosa di me… Mimi è stata arrestata per uno spinello che le avevano messo in tasca. Ha fatto due anni in carcere. Quando è stata liberata, prima del processo, l’abbiamo nascosta in una soffitta per un anno», ha raccontato di recente Loredana a Verissimo (Canale 5). Parole che non sono andate giù a Olivia: «Mimi è stata in carcere quattro mesi e non due anni e soprattutto una volta rientrata a casa (un attico privo di soffitte) non ha mai avuto problemi con la giustizia, essendo stata scagionata a seguito di un regolare processo che l’ha prosciolta dall’accusa di spaccio per cui era stata ingiustamente arrestata.

Nonostante il quarto di secolo trascorso dalla sua prematura scomparsa, Mimi continua a mancarci come fosse accaduto ieri. E allora perché continuare a raccontare cose non vere? Perché non parlare dell’arte e delle tante cose belle e positive della nostra amata sorella e basta?», ha replicato Olivia via social. Non solo. Se Loredana ha detto che non si perdona «di non aver preso il telefonino» che Mimi le aveva dato, Olivia ha fornito un’altra versione della storia. «Dopo Sanremo ’93 che Mimi ha fatto solo per esserti vicina, rimasta profondamente delusa dal tuo carattere a dir poco impetuoso, ha preferito tenerti a debita distanza. Il cellulare non solo non te l’ha mai regalato ma si guardava bene dal farti avere il suo numero».

E ancora: «Il vostro identico manager era costretto a ricevervi in giorni diversi per evitare che vi incrociaste e scoppiasse il solito putiferio e (come se non bastasse) per uno strano scherzo del destino Mimi poche settimane prima che ci lasciasse ha dovuto buttare giù l’ennesimo boccone amaro. Avevi dichiarato al Radiocorriere Tv che tua sorella era morta e che non avresti più voluto vederla. Devo continuare? Non credo ti convenga… allora forse sarebbe meglio smettere le vesti della vedova inconsolabile e pensare esclusiva- mente al tuo percorso e non al suo…», si è sfogata Olivia. Due sorelle e due racconti diversi. In mezzo, il pubblico diviso, e la grandezza di Mimi.

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