Chi era Lando Buzzanca? Età, causa morte, carriera, biografia, moglie e figli


A87 anni se n’è andato uno degli ultimi grandi della commedia italiana: Gerlando Buzzanca, detto Lando, si è spento il 18 dicembre a Roma al Policlinico Gemelli. Da mesi era ricoverato in una clinica perché affetto da una malattia degenerativa.

L’attore siciliano, emblema del maschio italico, è stato uno dei protagonisti del cinema italiano e nella sua carriera ha alternato titoli memorabili a pellicole più modeste. È vero però che Buzzanca ha recitato in quasi cento film ed è altrettanto vero che con i grandi registi, da Pietro Germi a Pasquale Festa Campanile, l’attore ha sempre offerto bellissime prove di recitazione. Negli ultimi anni si era anche ricreato un suo spazio in Tv con serie televisive molto amate e con apparizioni in programmi di successo.

Nato nel 1935 a Palermo, figlio di attori, Buzzanca studiò recitazione alla celebre Accademia d’Arte Drammatica Scharoff di Roma. Il suo debutto avvenne nel 1961 grazie a Pietro Germi che lo scelse per il ruolo di Rosario Mulè in Divorzio all’italiana. Il regista poi lo richiamò per interpretare il riluttante esecutore di un delitto d’onore in Sedotta e abbandonata nel 1964 con Stefania Sandrelli. Da lì seguì un crescendo di notorietà e di film, in cui Buzzanca seppe costruire il suo personaggio di uomo provinciale e carnale, amante delle belle donne e, diciamo così, non eccessivamente intelligente. Il suo personaggio era una macchietta dei vizi di una certa Italia e di un certo maschilismo imperante di allora.

Peccato che con il tempo si arrivò a confondere la finzione con la persona. La consacrazione di Buzzanca avvenne nel 1971 con la divertente commedia sexy all’italiana Il merlo maschio di Pasquale Festa Campanile, con Laura Antonelli. Negli Anni 70 ci furono altre commedie, altri film d’autore e il successo televisivo in coppia con Delia Scala in Signore e signora. Buzzanca arrivò così agli Anni 80 quando, poiché le parti che gli venivano offerte erano soprattutto in commedie erotiche di scarsa qualità, preferì tornare al suo primo amore: il teatro.

Snobbato dalla critica cinematografica che lo aveva etichettato come attore di serie B (secondo Buzzanca ciò succedeva perché era apertamente di destra), negli anni successivi fu in grado di aprirsi una nuova carriera in Tv. Nel 2005 ci fu il trionfo della miniserie di Raiuno Mio figlio, nata da una sua idea, in cui interpretava un poliziotto padre di un ragazzo gay. La serie fece il 30% di share e per Buzzanca fu una piccola rivincita. A questa seguirono tante altre fiction, tra cui Lo scandalo della Banca Romana e La Baronessa di Carini, fino ad arrivare nel 2012 a Il restauratore, dove Buzzanca interpretava il sensitivo Basilio.

Nel 2016 prese parte a Ballando con le stelle e nel 2017 con Carlo Delle Piane interpretò una coppia di anziani omosessuali nel toccante film Chi salverà le rose? Anche la vita privata di Buzzanca ha conosciuto gioie alterne: sposato per 57 anni con la stessa donna, Lucia Peralta – da cui ha avuto i due figli Mario e Massimiliano – rimase sconvolto dalla sua morte, avvenuta nel 2010, tanto che nel 2013 tentò di togliersi la vita. A questo punto le versioni sull’andamento della vita sentimentale di Buzzanca sono discordanti: secondo Francesca Della Valle, di 35 anni più giovane, l’attore iniziò una relazione seria con lei, tanto seria da farle denunciare pubblicamente il fatto che Buzzanca fosse stato ricoverato in una Rsa contro il suo volere.

Secondo il figlio Massimiliano, di recente intervenuto sulla vicenda, poiché il padre era affetto da demenza senile, il ricovero era giustificato e inoltre la signora non sarebbe stata nelle condizioni di avanzare alcun tipo di pretesa su come è stato gestito l’attore nella malattia, poiché il rapporto non era serio. Per tutelare la sua privacy, il figlio ha annunciato querele. Insomma, Buzzanca se ne è andato in mezzo alle polemiche: un finale agrodolce, come è stata la sua vita.

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