Hai capito chi è Achille Occhetto? Età, biografia, Causa morte figlio Malcom


Dramma nelle famiglia di Achille Occhetto. «Mio figlio Malcom è stato stroncato da un infarto a Las Palmas. Lo comunico impietrito e con indicibile dolore ai suoi amici con questa immagine di vita». Lo scrive su Facebook l’ex segretario del Pds annunciando la scomparsa di suo figlio. Nel post anche una foto che ritrae Malcom.

Achille Leone Occhetto è un politico italiano nato a Torino. È stato l’ultimo segretario generale del Partito Comunista Italiano (dal 1988) e il primo segretario generale del Partito Democratico della Sinistra (fino al 1994), del Partito del Socialismo Europeo (1990) e della Commissione Affari Esteri della Camera (dal 1996 al 2001). È stato membro del Consiglio d’Europa dal 2002 al 2006, dopo essere stato deputato e presidente della commissione dal 1996 al 2001. 3 marzo 1936: Nasce a Torino Achille Occhetto. A lungo segretario del PCI, il padre gli affibbia il soprannome diminutivo di Achel, usato anche dai compagni al ritorno a Torino e a Milano.
Un giornalista scoprì che esisteva un navigatore vichingo di nome Akel, ispirando alcuni giornali a chiamarlo così. Conseguì il diploma di maturità nel 1953.Nel 1953, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, si impegna in politica fin da giovane. Tra il 1963 e il 1966 è stato segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana in Sicilia; nel 1971 è stato eletto consigliere comunale di Palermo. Nel 1986, quando fu coordinatore nazionale del PCI, Occhetto si distinse per la sua coraggiosa opposizione alla mafia. Due anni dopo divenne segretario nazionale del PCI, succedendo ad Alessandro Natta. Durante la sua guida della sinistra italiana, il partito ha vissuto alcuni eventi fondamentali che avranno conseguenze durature: la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Preso atto che il comunismo in Italia e in Europa non esiste più, Occhetto decide di sciogliere il PCI per fondare un nuovo partito politico della sinistra progressista italiana. Dopo una lunga riflessione, una delle ipotesi più probabili è “Comunità e Libertà” (un gioco di parole con il partito “Comunione e Liberazione”), ma alla fine si chiamerà “Partito Democratico della Sinistra”. Circa un terzo dei militanti comunisti che si sono scissi per fondare il “Partito della Rifondazione Comunista” rifiutano la svolta dal PCI al PDS. Sergio Garavini ne è il primo segretario.

Le elezioni politiche del 1994 hanno contrapposto Achille Occhetto, leader della coalizione di sinistra “Alleanza dei Progressisti”, a Silvio Berlusconi, che guidava il neonato partito “Forza Italia” e la coalizione centrista che comprendeva l’ex Democrazia Cristiana (“Patto per l’Italia”) e il centro-destra (Polo delle Libertà). Il risultato fu molto deludente per Occhetto, che fu costretto ad abbandonare la guida del partito a causa della vittoria del centro-destra. Negli anni successivi, pur non ricoprendo incarichi di rilievo nel PDS (nel 1998 ribattezzato DS – Democratici di Sinistra), rimase politicamente attivo.

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