Chi sono le tre vittime dell’incendio a Milano: genitori e figlio morti per intossicazione in casa



Le tre vittime del devastante incendio scoppiato ieri sera in un palazzo di Milano sono Silvano Tollardo, 67 anni, Carolina De Luca, 63 anni, e Antonio Tollardo, 34 anni. Un rogo partito da un’autofficina in via Fra Galgario ha devastato l’edificio, lasciando una famiglia senza scampo.



Le tre vittime dell’incendio di ieri a Milano sono Silvano Tollardo, Carolina De Luca e Antonio Tollardo. Le fiamme hanno travolto il loro appartamento, causandone la morte per intossicazione.

Silvano Tollardo, 67 anni, Carolina De Luca, 63 anni, e Antonio Tollardo, 34 anni, sono le tre vittime dell’incendio che ieri, 14 giugno, ha distrutto un palazzo a Milano. Le fiamme, originate da un’autofficina al civico 8 di via Fra Galgario, hanno rapidamente avvolto i tre piani dell’edificio. La famiglia, che abitava al terzo piano, è rimasta intrappolata e non ha avuto scampo, morendo per intossicazione. Nei primi due piani, fortunatamente vuoti, l’incendio si è propagato velocemente, ferendo altre quattro persone, tra cui un lavoratore dell’officina di 39 anni, trasportato in ospedale in codice giallo, e tre residenti: due donne di 68 e 89 anni e un uomo di 56 anni, tutti ricoverati in codice verde.

Un quartiere in lutto: chi erano le vittime dell’incendio

L’intera città di Milano è in lutto per la perdita di questa famiglia conosciuta e amata nel quartiere. I messaggi di cordoglio si moltiplicano sui social media. Un testimone ha raccontato che intorno alle 17 si poteva già vedere una colonna di fumo denso che superava i tetti della città. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, i vigili del fuoco hanno impiegato circa 20 minuti per domare le fiamme, complici le dimensioni del rogo. Molti residenti spaventati si sono rifugiati in un ristorante nelle vicinanze.

Indagini in corso per omicidio colposo plurimo

La procura di Milano, sotto la direzione della procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e incendio colposo. Il proprietario dell’autofficina da cui sono partite le fiamme è al momento iscritto nel registro degli indagati, una misura necessaria per consentire tutte le verifiche del caso.

Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’incendio sia iniziato da un’auto in riparazione nell’officina, che ha innescato il fuoco a causa della presenza di benzina e materiali infiammabili, propagandosi rapidamente tra pneumatici e altri materiali combustibili. Rimane da chiarire quale tipo di intervento si stesse eseguendo in officina e come sia stato possibile che le fiamme si diffondessero con tale rapidità. Gli esperti stanno lavorando per determinare esattamente quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.



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