​​


Stefania Corna causa morte



Stefania Corna causa morte: la pallavolista bergamasca è morta mercoledì 7 ottobre all’età di 35 anni dopo una lunga malattia. La notizia è stata diffusa dalla Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), che ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di una atleta cresciuta nel vivaio della Foppapedretti Bergamo e passata per numerose esperienze in Serie A e nelle nazionali giovanili.



Stefania Corna causa morte: il cordoglio ufficiale e i funerali

La Federazione Italiana Pallavolo ha pubblicato una nota in cui dichiara: “La Federazione Italiana Pallavolo piange la scomparsa di Stefania Corna, che ci ha lasciati prematuramente oggi mercoledì 7 ottobre dopo una lunga malattia”. Nel comunicato la FIPAV ricorda i club per cui ha giocato e i titoli conquistati con le nazionali giovanili, oltre a dare indicazioni sui funerali: la cerimonia si terrà nella chiesa di San Giorgio Martire a Boltiere (BG) venerdì 9 ottobre alle ore 10:00.

Per un approfondimento sul contesto, è disponibile anche la voce dedicata a Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) – Sito ufficiale.

Nel comunicato il Presidente Giuseppe Manfredi, i vicepresidenti Elio Sità e Massimo Sala, il Segretario Generale Stefano Bellotti, il Consiglio Federale e tutta la FIPAV si sono uniti al dolore della famiglia, inviando sentite condoglianze. La nota riporta anche che Stefania era la regista bergamasca cresciuta nella Foppapedretti Bergamo, sottolineando il legame con il territorio e il mondo del volley italiano.

Carriera: dalle giovanili di Bergamo ai palcoscenici nazionali

Nata e cresciuta nella provincia di Bergamo e residente a Boltiere, Stefania Corna ha mosso i primi passi nel vivaio della Foppapedretti Bergamo, arrivando a debuttare in prima squadra appena diciottenne. Con la maglia della Foppapedretti ha ottenuto risultati già in ambito giovanile e, nella stagione 2007/08, ha raggiunto la semifinale playoff del campionato nazionale e ha conquistato la Coppa Italia con la squadra di club.

A livello giovanile internazionale Corna è stata parte integrante della Nazionale azzurra juniores che ha vinto il titolo europeo in due occasioni, nel 2006 e nel 2008. Questi successi l’hanno collocata stabilmente tra le protagoniste della pallavolo giovanile italiana di quegli anni e hanno segnato i punti chiave del suo percorso sportivo.

La carriera di club di Corna è stata caratterizzata da numerosi trasferimenti. Nei primi anni è stata nel progetto del Club Italia nelle stagioni 2005/06 e 2006/07; dal 2009 ha vestito maglie di diverse formazioni di Serie A, tra cui Milano, Parma, Pavia, Giaveno, Pomì Casalmaggiore, Montichiari e Scandicci. All’estero ha giocato in Svizzera con il Kanti. Prima del ritorno in Italia sono seguite esperienze in Serie B con Maglie e Cutrofiano, per poi proseguire la carriera con Corridonia, Trevi, Pesaro e Costa Volpino con la CBL.

Tra i risultati di rilievo, la stagione 2011/12 con Giaveno è citata come uno degli scaglioni più significativi: con quella squadra Corna ha conquistato la promozione in Serie A1. L’anno successivo ha proseguito la carriera ai massimi livelli trasferendosi alla Pomì Casalmaggiore.

L’esordio in maglia azzurra nella nazionale maggiore è avvenuto al Montreux Volley Masters: il 7 giugno 2011 Corna ha disputato Italia-Cuba (1-3), entrando così nel gruppo delle atlete impegnate nelle competizioni internazionali per la selezione seniores.

Fuori dal campo, dopo il ritiro dall’attività agonistica, Stefania Corna aveva intrapreso altre strade professionali: aveva lavorato come insegnante di inglese nelle scuole elementari e si era dedicata ad attività di divulgazione sul web, impegni citati nel ricordo delle sue ultime occupazioni.

La vita privata della giocatrice è stata anch’essa ricordata: era sposata con Alejandro Rizo Gonzalez. Il lungo percorso sportivo, segnato da trasferimenti in Italia e all’estero, ha mantenuto un profondo legame con la sua terra d’origine, Bergamo, e con la comunità di Boltiere dove viveva.

La notizia della scomparsa ha suscitato reazioni nel mondo della pallavolo e tra le istituzioni sportive che hanno sottolineato come i titoli europei juniores, l’esordio in nazionale maggiore e il passaggio alla prima squadra del club della sua città rappresentino i punti cardine della sua carriera. Il ricordo pubblico oggi valorizza sia i risultati sportivi sia il percorso umano di un’atleta che ha attraversato diverse tappe del volley italiano.

La Federazione e i club che l’hanno vista protagonista hanno voluto ricordare la sua figura con parole di stima e vicinanza alla famiglia, mentre la comunità sportiva si prepara a dare l’ultimo saluto nella cerimonia funebre indicata dalla FIPAV.

Visualizzazioni: 9


Add comment